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La scuola e la norma: Uno strano rapporto

Le dichiarazioni di Libero Tassella

Libero Tassella, in un recente comunicato, ha espresso preoccupazione riguardo al rapporto tra la scuola e le normative vigenti. “La scuola sta diventando il luogo in cui bisogna rivendicare quanto già previsto dal Contratto Nazionale di Lavoro e dalle disposizioni di legge,” ha affermato.

Secondo Tassella, “ciò che è previsto da leggi e contratti non si rivendica o si concede, si applica e basta.” Questa situazione, a suo avviso, “complica la gestione delle scuole e costituisce un grave vulnus della democrazia.”

Inoltre, ha denunciato che “i DS fanno approvare dai collegi dei docenti delibere contrarie alle norme contrattuali e alle leggi, nel silenzio acquiescente di tutti, ivi compresi le RSU e i rappresentanti nominati dai sindacati, i cosiddetti TAS.”

Tassella ha messo in luce un paradosso: “Nella scuola che insegna il rispetto della legge, quei soggetti che dovrebbero insegnarlo, in queste stesse scuole e questi stessi soggetti non la rispettano.” Ha aggiunto che “la scuola dovrebbe insegnare la democrazia ma poi nei fatti non l’applica,” un dato che “dovrebbe allertare il Ministro pro tempore dell’istruzione e del merito.”

Infine, ha concluso con una metafora pungente: “Le scuole stanno diventando delle piccole repubbliche indipendenti delle banane dove si ignorano le norme al limite si interpretano.”

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