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Libero Tassella SBC: “C’è uno spettro che si aggira nelle scuole, il clientelismo.”

Un comunicato pervenuto in redazione di OggiScuola da Libero Tassella, noto esperto di problematiche scolastiche e amministratore del gruppo Facebook “Scuola Bene Comune” (SBC), esprime preoccupazione per l’aumento del clientelismo nelle scuole italiane. Tassella ha dichiarato: “A costo di apparire lapalissiano, per le cose che leggo nei vostri numerosi interventi, che mi giungono anche in privato, oppure su altre pagine Facebook, che a volte mi capita di consultare per conoscere il climax oggi presente nelle scuole, noto con grande rammarico come dell’avvento dell’autonomia scolastica si stia sempre più diffondendo il clientelismo come modalità normale di relazionarsi con il management scolastico costituito dal DS e dai suoi collaboratori nonché anche dalle figure di Staff che ora il MIM sta formando con una formazione incentivata triennale. Anzi sono proprio queste figure ad usare e ad alimentare pratiche clientelari.”

Secondo Tassella, il clientelismo nelle scuole era quasi inesistente fino alla fine degli anni Novanta, a differenza di altri settori pubblici come la Sanità. Tuttavia, con l’abolizione del reato del conflitto d’interesse (Legge Nordio approvata il 10 luglio 2024), la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente. “Ora con l’abolizione del reato del conflitto d’interesse nelle scuole ne vedremo delle belle,” ha aggiunto Tassella.

L’analisi di Tassella mette in luce un problema crescente che rischia di compromettere l’integrità e l’efficacia del sistema educativo italiano. La diffusione del clientelismo, alimentata da figure di staff e collaboratori scolastici, rappresenta una sfida significativa per le scuole che cercano di mantenere un ambiente educativo equo e trasparente.

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