
“Nessuno ha mai pensato di alterare l’orario e il programma che avevamo dato sul calendario delle vacanze di Natale per le scuole”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi spegne ogni ipotesi di vacanze natalizie anticipate a scuole causa Covid.
Le dichiarazioni di Bianchi
“Chiarisco immediatamente: nessuno ha mai pensato di alterare l’orario e il programma che avevamo dato sul calendario delle vacanze di Natale per le scuole, il calendario sarà quello che avevamo definito. Non ci sono né accorciamenti – sottolinea Bianchi così come riportato da Sky tg24 – né allungamenti. Facciamo come abbiamo fatto sempre”.
I vaccini per la fascia 5-11 anni
Commentando il via libera al vaccino anti-Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni, Bianchi ha invitato a “farlo con fiducia. È un modo per garantire la loro, la nostra, la sicurezza di tutti. La scuola ha reagito molto bene di fronte a questa ondata” del Covid “perché eravamo e siamo vaccinati. I docenti e il personale sono immunizzati “per oltre il 90%, i ragazzi più grandi sono ormai all’85%, i ragazzi tra i 12 e i 16 anni sono oltre il 70%. È il momento di mettere in sicurezza anche i bambini più piccoli”.
Nelle scorse ore anche il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, come Bianchi, smentitsce categoricamente l’ipotesi di una chiusura anticipata delle scuole. “A chi auspica interruzioni della didattica in presenza – sottolinea – rispondo con fermezza che la continuità della didattica in presenza sarà preservata. E che la percentuale delle classi che ad oggi sono costrette alla didattica a distanza è assai ridotta: non più del 5% a livello nazionale. Non c’è ragione dunque oggi per causare una ulteriore deprivazione ai danni dei nostri ragazzi”.
Gli ATA
E ancora su prof e personale Ata. “Hanno risposto in modo straordinario alla campagna vaccinale e lo stanno facendo ancora una volta sottoponendosi alle terze dosi. Non può essere la comunità scolastica a pagare dazio per l’ennesima volta se ci si trova in difficoltà con monitoraggio e tracciamento dei contagi. Rafforziamo i dispositivi e le strutture sanitarie, ma non chiediamo un nuovo, insostenibile sacrificio ai nostri ragazzi e alle loro famiglie. Dobbiamo reperire ulteriori fondi per gli impianti di aerazione e ventilazione meccanica nelle aule, visto che hanno dimostrato grande efficacia negli istituti in cui sono stati installati e cancelliamo la burocrazia che ne impedisce o ne ritarda la messa in opera. Vanno cercate e trovate idee e risorse, senza percorrere la strada più facile ma anche più devastante della chiusura delle scuole. È un nostro preciso dovere”.
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