News

Cassazione: risarcimento danni se si lavora lontano da casa

Può essere risarcito un docente per il danno da stress subito per la ritardata imissione nei ruoli della scuola secondaria superiore? In merito si è espressa la Cassazione nella sentenza 33390/2021 trattando un contenzioso riguardante la richiesta di risarcimento per danno non patrimoniale da parte di un docente.

Il professore di scuola secondaria di I grado aveva avanzato richiesta di riconoscimento del risarcimento del danno subito in seguito all’esclusione dalla sessione riservata per la abilitazione all’insegnamento nella scuola superiore e dal conseguente ritardo nella mobilità verticale dalla scuola secondaria inferiore a quella superiore.

Le sentenze precedenti e la Cassazione

La sentenza di primo grado esprimeva giudizio negativo nei confronti della domanda del docente, rigettando la richiesta di risarcimento delle spese di viaggio sostenute per recarsi presso gli istituti di grado inferiore, assegnatigli rispetto a quello, superiore, ritenuto spettante.

In appello, veniva confermato quanto deciso in primo grado, riconoscendo però il danno biologico.
Tale decisione, in parte favorevole al professore, fu presa sulla base della relazione del consulente tecnico d’ufficio. Questi, infatti, aveva affermato che l’attività lavorativa, così come svolta, aveva portato il docente a vivere una situazione stressante.

Il danno biologico da valutare in termini economici era il peggioramento delle condizioni di salute. Questo era stato causato  degli spostamenti sostenuti ma soprattutto per la situzione di disagio creata dal mancato riconoscimento di un suo diritto.

La sentenza della Cassazione, pur se di segno non totalmente positivo per il docente, apre ad interessanti sviluppi per casi analoghi.

Seguici anche su http://www.scarpellino.com

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio