AperturaCopertinaDidatticaNewsPRIMO PIANOULTIMEUncategorized

Scuola, Arcuri non c’è più, come i banchi monoposto che dovevano arrivare a settembre

Oltre 2 milioni i banchi tradizionali e a rotelle da consegnare, ma ne sono arrivati solo un terzo

I famosi banchi a rotelle sono stati al centro del dibattito politico e quindi della polemica. L’emergenza pandemica ha messo in risalto le criticità e gli sforzi sono stati concentrati nel fornire i famosi banchi a rotelle e le contestatissime mascherine.  Domenico Arcuri, il commissario per l’emergenza non c’è più. Mario Draghi, ha nominato il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. Ad Arcuri – convocato a Palazzo Chigi per l’ora di pranzo, senza però essere ricevuto dal premier – vanno i ringraziamenti del governo per l’impegno e lo spirito di dedizione. Con cui ha svolto il compito a lui affidato. In un momento di particolare emergenza per il Paese, si legge in una nota dell’esecutivo.

Il commissario straordinario Arcuri, nominato ad inizio luglio, dopo pochi giorni ha avviato la gara d’appalto per assegnare, in oltre 17 mila plessi scolastici, ben 2.013.656 banchi monoposto tradizionali e 435.118 innovativi con le rotelle sottostanti. E  arrivare a portarli nelle scuole, per sua ammissione pubblica, entro il 7 settembre.

Poi, però, resosi conto che sarebbe stato impossibile. La scadenza di consegna (dopo che diverse aziende italiane si tirarono indietro per il timore di accettare e incorrere in penali)  arrivò al 10-11 settembre. Con penali per i produttori che avrebbero “sforato” i tempi. La scadenza, però, è stata qualche settimana è stata spostata all’ultima decade di ottobre. A fine ottobre, però, solo un terzo di quei banchi erano stati consegnati. Le mancate consegne sfioravano il milione di posti.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio