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Priorità alla scuola e Mamma ho perso il congedo: le iniziative italiane per dire no alla chiusura delle scuole

Ai tempi del Covid-19, i social diventano il punto di ritrovo e le piazze in cui protestare. E mai come oggi, a darsi appuntamento sui social sono i genitori di studenti e studentesse italiane che non accettano la chiusura delle scuole.

“La scuola non si chiude con nessun colore”, “Vergognatevi se chiudete la scuola”, “No alla dad”, “Che sia arancione, giallo o rosso la scuola deve essere al primo posto!”: le frasi sono state riportate da ANSA e sono quelle che mamme, nonne, zii e papà hanno lanciato sui social con immagini e cartelli colorati.

Le famiglie ci mettono la faccia, organizzano petizioni e scrivono lettere al Ministro Bianchi con il solo intento di contrastare le chiusure in atto e quelle previste per il futuro prossimo. In una delle lettere pubblicate online sulla pagina Facebook del Comitato Priorità alla scuola, si legge: “Consapevoli della necessità di misure per contenere l’epidemia e ridurre i contagi, sosteniamo che sia essenziale, per il presente e il futuro del Paese, adottare provvedimenti in grado di tutelare il diritto alla salute insieme al diritto all’istruzione. Richiamiamo le istituzioni italiane al senso di responsabilità verso una materia così importante come la scuola, che non può essere liquidata come «settore improduttivo».”

L’obiettivo del governo, per i genitori, dovrebbe essere quello di puntare al miglior piano di ripresa possibile.

Nel frattempo, spopola online anche la campagna “Mamma ho perso il congedo”: sono state raccolte centinaia di testimonianze di donne costrette ad utilizzare congedi straordinari e permessi non retribuiti per poter soccombere alle difficili situazioni familiari generate dalla pandemia.

Tra le varie cose, poi, va ricordato che i congedi straordinari Covid dal 31 dicembre non sono stati rinnovati, e le famiglie con figli minorenni in isolamento fiduciario hanno dovuto consumare anche le proprie ferie per stare accanto ai bambini. Con la chiusura delle scuole, poi, afferma ANSA, la situazione è peggiorata in modo significativo.

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