
C’è un nuovo modello per la scuola in tempo di Covid, ed arriva dalla Germania. Dad e istituti scolastici chiusi, ovvero lezioni sì, ma anche tanti danni a causa dello stress accumulato dai ragazzi con le lezioni online, soprattutto coloro che non avevano a disposizione una buona connessione.
E così il governo tedesco – scrive la Stampa – ha trovato una soluzione: molti Stati federali offrono alle famiglie che ne fanno richiesta di far ripetere l’anno scolastico 2020/21 ai propri ragazzi su base volontaria, anche senza il consenso delle scuole. Berlino, Amburgo e il Nordreno-Vestfalia hanno subito aderito.
La scelta riguarda gli allievi della scuola primaria fino alla decima classe, equivalente al nostro secondo liceo
L’anno ripetuto non sarà considerato come una bocciatura. Ma la decisione dei legislatori dei parlamenti locali sta creando il caos con una furiosa protesta dei docenti e delle stesse scuole a corto di personale e di aule per gestire il tutto in sicurezza.
In America, invece, non si sono fatti trovare impreparati grazie alla previsione dei danni della Dad e del tempo perso tra lacune e problemi vari.
L’Associazione tedesca dei docenti accoglie con favore la possibilità di ripetere l’anno.
Il presidente dei docenti, Heinz-Peter Meidingerha, apre a questa iniziativa perchè stima che circa il 10-20% degli studenti non riuscirà ad avere le basi per accedere agli anni successivi e dunque servono «ripetizioni» urgenti.
LE POLEMICHE DEI DIRIGENTI
Diverse associazioni di dirigenti scolastici di Berlino protestano con una lettera al Senato perchè temono che la nuova legge possa creare una «catastrofe organizzativa» con sezioni sovraffollate, mancanza di personale per le classi in aggiunta e una situazione precaria in termini di spazio.
CRESCE IL NUMERO DEGLI STUDENTI
Gli studenti crescono nelle scuole berlinesi: nel 2018 erano 320 mila, quest’anno 332, e la previsione nel 2028 è addirittura di 373 mila, e le nuove assunzioni (1000 all’anno) non sono sufficienti.
C’è anche la richiesta di tenere lezioni il sabato, per recuperare il deficit del 2020/21. Ma al momento solo polemiche e poche soluzioni.



