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Da Conte a Draghi cosa è cambiato per la scuola? Prime idee cancellate

Dal Primo Ministro Draghi, insediatosi da sole due settimane, sono arrivati soltanto proclami finora.

Da Conte a Draghi cosa è cambiato per la scuola? Prime idee cancellate. In tanti si aspettavano una svolta per quanto riguarda il mondo dell’istruzione, ma come al solito non è arrivata. Dal Primo Ministro Draghi, insediatosi da sole due settimane, sono arrivati soltanto proclami finora. Conte è stato il Premier dei “banchi a rotelle”, della didattica a distanza e soprattutto delle polemiche. Con il passaggio del testimone a Draghi, la scuola italiana si aspettava un cambio di passo, che non è ancora arrivato.

LE IDEE NAUFRAGATE IN UN BATTER D’OCCHIO

L’attuale Premier Mario Draghi aveva parlato di “ritorno in classe degli studenti, soprattutto a Sud, per il recupero delle ore perse in presenza”. Ma gli istituti italiani continuano a chiudere a causa dell’aumento dei contagi da varianti di Coronavirus. In Campania, dunque, a Sud, le scuole resteranno chiuse totalmente da lunedì primo marzo fino a data da destinarsi. Per non parlare del recupero e della possibilità di prolungamento dell’anno scolastico al trenta giugno, idea già eliminata a priori. Per quanto concerne il mondo dell’Istruzione italiana, da Conte a Draghi è cambiato veramente poco, o forse nulla. Considerato che la Maturità di Bianchi è l’approvazione ex novo del progetto che aveva in mente la Azzolina. Sarebbe ora di cambiare passo, per il bene delle generazioni future.

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