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Scuola, Fioramonti: “Mi auguro che Governo non chiuda gli istituti”

L'ex ministro dell'istruzione: "Ci sono condizioni per stare in presenza"

L’ex ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti si schiera con il Governo che non ha voluto, per il momento, chiudere le scuole. La richiesta di chiudere le scuole fatta da un alto numero di governatori ai ministri di competenza, a seguito del riacutizzarsi dei contagi da Covid-19. La neoministra per gli Affari Regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, e il ministro della Salute Roberto Speranza hanno preso tempo. Si schiera con loro Lorenzo Fioramonti, già ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, all’inizio del secondo governo Conte.

SCUOLA, L’EX MINISTRO: “CI SONO CONDIZIONI PER STARE IN PRESENZA”

“Spero seriamente che il Governo non chiuda le scuole”, ha dichiarato Fioramonti ricordando che vi sono le condizioni per stare in presenza in classe, perché “in questi decenni abbiamo sviluppato tecnologie di tracciamento molto avanzate e sviluppato tecnologie che possono aiutare per la sicurezza negli edifici pubblici e nelle scuole”

“Purtroppo – ha ammesso -, tante sono state le risorse fin qui sprecate nel fare delle scelte che non hanno avuto l’incidenza che speravamo. La verità è che abbiamo affrontato la pandemia con gli stessi metodi che erano stati adottati per far fronte all’influenza spagnola”.

PAESE CHE NON INVESTE IN TECNOLOGIA

Un paese che non investe in ricerca e innovazione e in tecnologia – ha continuato il deputato confluito nel Gruppo Misto – si trova impreparato quando poi arrivano momenti come quello che stiamo vivendo. Un vaccino non è che si realizza dall’oggi al domani: serve una catena produttiva, capacità e professionalità e il coraggio di fare scelte davvero innovative”.

 

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