Scuola, Regioni al Governo: “Se scuole chiuse, congedi parentali e ristori a sostegno dei genitori”
Maria Stella Gelmini sta cercando di mediare le varie posizioni. Verso il prolungamento al 30 marzo dello spostamento tra regioni

Le Regioni sono in pressing sul governo Draghi. A spingere è il ministro per gli affari regionali Maria stella Gelmini che sta cercando di intervenire per mediare le varie posizioni. Innanzitutto, pare ormai certo che si vada per il prolungamento del diviesto di spostamento per le regioni fino al 30marzo.
“Nel quadro della situazione epidemiologica generale e territoriale – si legge – sarebbe necessario qualificare l’attività scolastica (al pari delle altre attività) con un’apposita numerazione di rischio“: è quanto si legge nella bozza della piattaforma di proposte che le Regioni presenteranno al governo.
“Occorre, in ogni caso, implementare le forme di congedo parentale nonché prevedere ulteriori risorse economiche a sostegno dei genitori – si conclude il testo -, nel caso di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per aggravamento della situazione epidemiologica“.
In via strutturale, lo stesso provvedimento che introduce restrizioni per il Paese e poi restrizioni particolari per singoli territori, deve anche attivaregli indennizzi e salvaguardare le responsabilità. Garantendo la contestualità a prescindere da chi adotta il provvedimento”. È una delle richieste avanzate dalle Regioni.
“A tal riguardo – si legge ancora – si rende opportuno l’ampliamento della cabina di regia ai ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia. Al fine di dosare gli impatti delle decisioni sui cittadini e le imprese – si chiede -. È necessario, inoltre, condividere maggiormente i provvedimenti e garantire sempre i risarcimenti sia nel caso di provvedimenti restrittivi di livello nazionale che regionale. In questo contesto appare assolutamente necessario procedere ad un chiarimento sulle competenze statali e regionali al fine di allinearne la tempistica e la relativa efficacia”.




