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In arrivo il vaccino per il mondo della scuola. Ma in Sicilia c’è un incredibile problema

30mila docenti hanno superato l’età prefissata dall’Agenzia del farmaco.

Il nuovo Governo Draghi ha messo la scuola tra le priorità. In tal senso, c’è una svolta sul versante dei vaccini. In arrivo, infatti, il vaccino AstraZeneca per il personale della scuola.

In Sicilia, però, c’è un incredibile problema: quasi la metà degli insegnanti, infatti, non potrà riceverlo perché troppo anziano.

Nella lotta al Covid-19, dunque, un ostacolo all’immunizzazione di una delle categorie più esposte al coronavirus e alle sue varianti è proprio l’età.

In particolare, la variante inglese sarebbe veicolata proprio dagli studenti delle scuole superiori. I dati sull’età dei docenti – scrive Repubblica – sono messi a disposizione dal ministero dell’Istruzione.

La Sicilia, a causa del rientro nell’Isola dopo i primi anni di ruolo al nord di migliaia di insegnanti, si piazza sopra la media nazionale.

In questo anno scolastico sono circa 75mila i docenti a tempo indeterminato in servizio nelle scuole. Il 45 per cento, contro una media nazionale del 43 per cento, ha un età di 55 anni o più.

Almeno 30mila hanno  superato l’età massima prefissata dall’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco) per la somministrazione del vaccino: i 55 anni. Il che vuol dire che in Sicilia, quattro insegnanti su dieci non potranno riceverlo.

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