Disabili, addio alla scuola dell’inclusione: ora sarà tutto più difficile
Toni Nocchetti sul Fattoquotidiano: "Sancita l'esclusione dalla classe in alcune materia e ridotto anche l'orario scolastico"

Toni Nocchetti, napoletano, presidente dell’associazione ‘Tutti a scuola onlus’, nonché medico, ha evidenziato lo
status dei disabili della scuola che diventa sempre più difficile dopo il D.I. numero 182 del 29 dicembre 2020
elaborato dai ministri dell’economia e dell’istruzione.
“Ora – si legge nell’articolo scritto da Nocchetti sul Fatto quotidiano -. sarà tutto più difficile per gli alunni disabili
a scuola. Sarà sancita l’esclusione dalla classe in alcune materie e sarà possibile ridurne l’orario scolastico senza
che nessuno possa obiettare alcunché.
Per ogni alunno disabile la definizione del suo percorso scolastico sarà definita ed “approvata” da un organo
presieduto dal dirigente scolastico. In altri termini, a maggioranza sarà possibile decretare che al piccolo Alberto
quelle ore di scuola non servono e non serviranno mai. E’ tutto scritto a quattro mani nel D.I. 182 del 29 dicembre
2020 dei ministri in carica dell’economia e dell’istruzione.
Con dovizia di particolari e sconcertante cinismo si stabilisce che l’esonero e la conseguente espulsione
dell’alunno disabile dalla classe può essere determinata dal Glo (gruppo lavoro operativo) che ne definisce il Pei
(piano educativo individuale). Con il freddo linguaggio dei documenti ministeriali, in un attimo, sono stati buttati
via anni di faticosa pedagogia speciale, di lavoro ininterrotto di migliaia di docenti seri e motivati nei processi di
inclusione dei disabili.
Se Alberto non viene coinvolto a sufficienza mandiamolo via. Starà a casa, in corridoio, in un’aula a lui riservata.
Con o senza insegnante, mandiamolo via. Mandiamolo via per legge, scriviamolo nel suo Pei.
E’ intuitivo che il suo orario scolastico sarà ridotto di quante ore il Glo riterrà opportuno e la decisione di questo
organo sarà a maggioranza approvata e “subita” dall’alunno disabile. Per Alberto ed i bambini come lui tra
qualche anno non ci sarà più spazio nella scuola della Repubblica italiana. Nessuno potrà opporsi a questo
processo di espulsione ideato e realizzato con chirurgica precisione. Dapprima la modifica del Glo, poi la
definizione di un Pei insindacabile e da ultimo il commiato all’alunno disabile.
Il passaggio dalla scuola dell’inclusione a quella dell’esclusione dei disabili è compiuto. A futura memoria dei genitori che, disperati, interrogheranno dirigenti, insegnanti ed associazioni per chiedere un tempo scuola di qualità per il loro figlio, la risposta è stata scritta dal governo in carica alla fine di questo sciagurato 2020.




