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“Essere studente in Italia non conviene”, giovani stufi della dad: le testimonianza

Gli studenti italiani sono letteralmente stufi della didattica a distanza e si sfogano sui social.

L’edizione online dell‘Espresso ha raccolto le testimonianze degli studenti italiani stufi della didattica a distanza e della scuola che fatica a ripartire in piena emergenza Coronavirus. Gli studenti sono stanchi e disorientati e si sfogano sui social. C’è chi scrive che in questi mesi di Dad non sarebbe rimasto sano di mente se non ci fosse stato il confronto sul web con gli altri studenti e chi arriva a dire che l’unica cosa bella della didattica a distanza sono le lamentele su Twitter. «Io comunque un po’ sto impazzendo, alterno momenti in cui sto bene a momenti in cui mi sento chiusa in gabbia senza stimoli», «Questa è follia pura», «Ci pensate che è quasi un anno che le nostre giornate sono tutte uguali?».

Da queste piazze virtuali emerge tutta la verità, senza mezzi termini. E a chi prova a ricordare che fanno bene a farsi sentire, molti rispondono che tanto non cambia nulla o chissà quando cambierà. E mentre i ragazzi scendono in piazza, da Roma a Milano, abbiamo deciso di aprire una piazza virtuale per raccogliere le loro voci. Che cominciano ad arrivare. Le parole dei ragazzi che ci hanno scritto sanno di «rabbia, indignazione e frustrazione» e vogliamo raccoglierle così autentiche come sono.

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