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Natale in lockdown, novità Dpcm per la Befana: il calendario “divieti”, scuola esclusa

L’attenzione del mondo della scuola è già tutta spostata a dopo la Befana.

E’ in arrivo il nuovo Dpcm che regolerà le festività natalizie e dovrebbe prevedere che tra il 24 e il 27 dicembre verranno chiusi bar, ristoranti e negozi. Chi ha già prenotato per partire entro il 20 dicembre potrà comunque mettersi in viaggio. La sorpresa sarà a destinazione dove verranno bloccati.

Francesco Boccia, Ministro per gli affari regionali e le autonomie, conferma quanto segue a Sky Tg25: “E’ evidente che stiamo andando verso restrizioni nel periodo delle festività, se qualcuno ipotizza feste, cenoni, assembramenti sbaglia di grosso”.

“Solo dalla vigilia di Natale all’Epifania, 3 o 6 gennaio si vedrà, più restrizioni ci sono meglio è”, ha confermato il ministro Boccia.

Il calendario dei divieti natalizi

21 – 23 DICEMBRE: Niente spostamenti, ma tutto aperto

24-27 DICEMBRE: Italia in zona rossa

28-30 DICEMBRE: Si riapre per soli tre giorni

31 DICEMBRE – 3 GENNAIO: Ritorna la zona rossa

4-6 GENNAIO: Si riapre ma non si esce dalla Regione

SCUOLA E 7 GENNAIO

L’attenzione del mondo della scuola è già tutta spostata a dopo la Befana. E nella maggioranza sono M5S e Italia Viva a spingere perché non vi siano novità rispetto all’ultimo Dpcm. “Il 7 gennaio aprono le scuole e non possiamo farci trovare impreparati, per questo motivo abbiamo chiesto audizioni della Ministra De Micheli, Anci e esponenti delle Regioni alla ripresa delle lezioni”, scrivono i deputati e le deputate del Movimento 5 Stelle in Commissione Trasporti.

M5S chiede il ritorno in sicurezza

“In questa pandemia, la scuola e i nostri ragazzi e ragazze hanno pagato il prezzo più grande. Non possiamo sacrificare ulteriormente il diritto allo studio ma allo stesso tempo dobbiamo garantire un ritorno alla didattica in presenza in tutta sicurezza. In particolare, chiederemo alla Ministra De Micheli a che punto è l’organizzazione dei trasporti al rientro dalle vacanze natalizie sia per gli studenti sia per i lavoratori”.

“Sappiamo – continuano dal M5S – che la Ministra Azzolina sta già incontrando enti locali e prefetti delegati a sovrintendere all’organizzazione nelle regioni. Auspichiamo, a questo punto, che la definizione delle regole relative ai trasporti sia ben chiara a chi ha responsabilità in materia e che si possa tornare al più presto alla normalità”, concludono i parlamentari grillini.

TOCCAFONI REPLICA ALLA AZZOLINA

Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera, su facebook scrive che “per riaprire le scuole, la ministra dell’Istruzione o il presidente Consiglio non devono scrivere letterine a Babbo Natale ma mantenere la decisione presa con Dpcm del 3 di dicembre nella quale si stabilisce che le scuole, tutte, riapriranno in presenza dal 7 di gennaio”.

“Ai ragazzi – ha continuato il renziano -, dopo 100 giorni di chiusura, servono chiarezza e certezze, non auspici e sogni. Per aprire, e rimanere aperte, le scuole hanno bisogno di trasporti pubblici, servizio sanitario che risponda in tempi rapidi alle esigenze delle scuole, e tutti gli insegnanti al loro posto. A decidere sia la politica. E non i commissari, i consulenti, gli opinionisti vari”.

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