Scuola, contagi in Piemonte. La Stampa rivela i dati che in alcuni casi sono quadruplicati
Il virus è stato frenato solo alle superiori chiuse da novembre

I dati dei contagi in Piemonte della scuole che stanno effettuando la didattica in presenza, tra personale
scolastico e studenti, rivelano dati che non fanno stare tranquilli. A pubblicarli, il quotidiano La Stampa di Torino.
BENEFICI DALLA DAD, MA PERCENTUALE ALTA
I dati relativi alle scuole superiori rivelano un aumento del contagio spesso più alto rispetto a quello della
popolazione sin dal 12 ottobre. La percentuale di contagi era il 125% rispetto a quella della popolazione generale
nella settimana del 26 ottobre, da quando è stata introdotta la didattica a distanza per almeno il 50% dell’orario.
L’introduzione della DAD ha portato benefici già dalla settimana seguente visto che la percentuale dei contagi era praticamente uguale a quella della popolazione.
Nella settimana successiva è scesa rispetto a quella della popolazione. In totale si è ammalato il 2,9% del personale scolastico contro una media nella popolazione del 3,1%.
Scuole medie, crescita rapida dei contagi
Rispetto alle superiori la crescita dei contagi è stata molto più rapida: il 2 novembre, giorno del passaggio alla DAD, la percentuale di contagi è arrivata al 280% di quella della popolazione.
Dopo il 2 novembre, l’incidenza si è ridotta ma non in maniera particolarmente significativa: nell’ultima settimana la percentuale di contagi è il 230% di quella della popolazione. Alla fine si è contagiato il 7,3% del personale, il 240% in più rispetto alla popolazione generale.
Primaria e infanzia, in aumento costante
L’andamento è simile a quello delle scuole medie: il 2 novembre l’incidenza del contagio sul personale era il 270% rispetto a quella della popolazione. Si è infettato il 7,5% del personale scolastico.
La percentuale dei contagi tra il personale delle scuole materne è la più elevata in assoluto: il 2 novembre è arrivata persino al 360% di quella della popolazione, ma considerando che non sono state prese misure restrittive, è aumentata costantemente (il 23 novembre era quasi al 400%).
‘La Stampa’ sottolinea come ‘la circolazione del virus è stata abbattuta solo alle superiori chiuse da novembre: alle medie, elementari e materne i malati tra studenti e personale sono sensibilmente più alti’.




