“Banchi monoposto mettono a rischio le schiene degli studenti”: lettera choc degli ortopedici

Non hanno nemmeno avuto il tempo di fare capolino nelle prime aule che, già, i banchi monoposto sono oggetto di una polemica. E non di poco conto visto chi la solleva. In una lettera inviata al quotidiano IlTempo, infatti, alcuni noti ortopedici hanno sottolineato i rischi connessi all’utilizzo dei nuovi arredi scolastici che sempre secondo i medici (tra cui professori Raoul Saggini Presidente della Società Italiana di Medicina Riabilitativa – Rigenerativa Interventistica Multidisciplinare; Giuseppe Pio Anastasi Ordinario in Anatomia Umana Università di Messina; Rosa Grazia Bellomo Ordinario in Medicina Fisica e Riabilitativa Università Carlo Bò Urbino; Marcello Brunelli Ordinario in Fisiologia Umana presso la New York e la Columbia University; Ciro Villani Ordinario in Ortopedia e Traumatologia – La Sapienza Università di Roma) i nuovi banchi sarebbero pericolosi per la salute degli alunni. Si legge infatti nel documento che, dopo aver espresso soddisfazione per il rinnovo, appunto, degli arredi gli stessi sono rimasti sorpresi dalle “caratteristiche dei nuovi arredi proposti, in quanto si nota immediatamente l’inadeguatezza rispetto alla parametrizzazione anatomico- fisiologica per la struttura corporea degli studenti. Centinaia di studi internazionali presenti sulle piattaforme scientifiche hanno inequivocabilmente affermato come ci sia conflitto fra gli arredi scolastici attualmente in uso ed i dati antropometrici degli alunni che stanno in posizione seduta e svantaggiata per gran parte della loro giornata”.
Insomma i banchi monouso non andrebbero bene, anzi le criticità sarebbero davvero molte e alcune gravemente lesive della salute degli studenti. Ecco i cinque punti dolenti, in tutti i sensi, individuati dai medici.
1) lo schienale della seduta è posto a livello dorsale facendo sì che la colonna lombare si raddrizzi non avendo il minimo supporto; 2) il legno o la plastica dura a contatto con i glutei, dove scorre superficialmente il nervo sciatico a livello della plica glutea provocano l’infiammazione della struttura miofasciale e nervosa; 3) la profondità della seduta è unica, infatti non è prevista la differenziazione sulla base della diversa lunghezza della coscia degli studenti; 4) l’altezza del tavolo è proporzionata all’altezza dello studente non considerando che persone della stessa altezza possono avere comparti anatomici completamente diversi così da essere dissimili da un punto di vista antropometrico; 5) la dimensione anatomica degli alunni è sconosciuta ad inizio anno, quindi nell’acquisto degli arredi gli amministratori statali sono soliti acquistare arredi più grandi in quanto nel grande sta il piccolo mentre nel piccolo non sta il grande: da ciò ne possono conseguire ulteriori danni per gli studenti.
Insomma per gli scienziati un’occasione persa, per gli studenti un rischio per la salute che, viste le condizioni sanitarie del nostro paese, sarebbe stato meglio evitare.
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