Scuola, riapertura il 14 settembre, ma una settimana dopo migliaia di docenti cambieranno classe. Rischio caos
Scuola, riapertura il 14 settembre, ma una settimana dopo migliaia di docenti cambieranno classe. Rischio caos
Secondo la norma sono decine di migliaia gli insegnanti che si vedranno accogliere la domanda di assegnazione provvisoria o di utilizzazione annuale solo entro il 20 settembre, quindi a scuola abbondantemente iniziata. i docenti il 1° settembre dovranno comunque prendere servizio nella sede di servizio di appartenenza, dove prenderanno parte al Collegio dei docenti, verranno assegnati ai Consigli di classe, potranno essere nominati per svolgere delle funzioni extra e anche far parte dello staff del dirigente. Conosceranno quindi i loro alunni, con i quali svolgeranno i primi giorni di lezione.
Una settimana dopo, però, potrebbero ricevere la notizia del trasferimento annuale su un’altra sede, abbandonando le classi assegnate, i progetti avviati, i colleghi con cui avevano fatto progetti e preso accordi. Soprattutto, i loro alunni si ritroveranno senza il loro insegnante. Con il nuovo che arriverà chissà quando. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief si interroga: “Invece di fossilizzarsi sulla data d’inizio delle lezioni, non converrebbe risolvere prima questi problemi incresciosi che vanno a ledere diritto allo studio e continuità didattica?”
L’intenzione di far partire la scuola il 14 settembre è stata espressa dal ministero dell’Istruzione, il quale ha anche precisato che “il Decreto Scuola, recentemente convertito in legge, stabilisce che dal primo di settembre le scuole potranno riaprire per le attività legate al recupero degli apprendimenti. Per quanto riguarda invece l’inizio ufficiale delle lezioni, come già specificato nella giornata di ieri, la decisione – prosegue il ministero dell’Istruzione – dovrà essere presa insieme alle Regioni, a cui sarà proposta la data di lunedì 14 settembre, con l’obiettivo di tornare alla piena normalità scolastica il prima possibile”.
Si tratta di una proposta che però mette sul piede di guerra il sindacato Anief che chiede all’amministrazione scolastica di assolvere a delle operazioni: la prima è quella di procedere alle assunzioni in ruolo, entro la data limite del 10 settembre, prevedendo l’individuazione dei candidati da assumere anche utilizzando le graduatorie d’istituto presto trasformate in provinciali.
Per il rientro in classe vanno predisposte delle classi con una quantità di alunni non superiore alle 15 unità, assicurando un tempo-scuola non inferiore a quello previsto dai piani di studio dei vari cicli scolastici, prevedendo un incremento pari a non meno di 160 mila docenti e 40 mila Ata, proprio per fare fronte alla perdurante emergenza Covid. Come vanno necessariamente anticipate ai primissimi giorni di settembre le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni del personale, il cui termine ultimo è attualmente fissato, senza una spiegazione logica, per il prossimo 20 settembre, quindi una settimana dopo l’avvio delle lezioni.
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