Azzolina: Non si può spostare domanda di mobilità, significa sacrificare i diritti di migliaia di docenti

Intervento in diretta Facebook della ministra Azzolina. Ministra che risponde indirettamente alle critiche ricevute sulla mobilità 2020.
” Partiamo dal presupposto che la domanda di mobilità, non la mobilità, è legata all’anno scolastico prossimo. Procedura amministrativa che permette al personale scolastico di spostarsi da una scuola all’altra, provincia o Regione. Abbiamo sentito o no sentito i sindacati? Li abbiamo ascoltati il 5 di marzo e abbiamo accolto loro proposta di spostare la data per la domanda e abbiamo spostato al 28 di marzo.
Il problema è nato nel credere che le domande di mobilità possano essere stoppate. Se non si fanno adesso le operazioni, non si fanno più. Ho dovuto decidere se far fare domanda di mobilità a chi aveva diritto o non fargliela fare più. Non me la sono sentita di bloccare decine di migliaia di famiglie. Non poteva essere spostata a fine emergenza, perché non sappiamo quando finirà. Non potremmo fare neppure le immissioni in ruolo. Per le difficoltà che ci saranno una guida e un helpdesk.
Per la domanda, inoltre, attiveremo la ‘funzione delega’. Un comando che consentirà in istanze online di poter delegare qualcuno a fare la domanda di mobilità al posto tuo: un amico, un docente o un sindacalista”.
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