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Autonomia. La scuola non sarà regionalizzata, Conte: “Decentramento giusto, ma non su tutto”

“La scuola non sara’ regionalizzata”. Lo afferma in un’intervista al Messaggero il sottosegretario all’Istruzione, Salvatore Giuliano, commentando il risultato del vertice sulle autonomie che si e’ tenuto ieri. Giuliano sottolinea che, durante il summit, e’ stata data risposta negativa alla richiesta dei governatori di Lombardia e Veneto di far diventare i professori dipendenti regionali.

“Nessuno – spiega – sia che si tratti di docenti, sia che si tratti di dirigenti scolastici, sia che si tratti di personale Ata, transitera’ nei ruoli regionali. Il personale rimarra’ tutto alle dipendenze del ministero dell’Istruzione e degli uffici scolastici periferici. E tutti saranno accomunati dal medesimo contratto collettivo nazionale di lavoro. Non ci saranno nemmeno – sottolinea il sottosegretario – concorsi banditi dalle singole regioni. L’articolo 12 delle bozze di intesa che conteneva le richieste di regionalizzazione da parte delle regioni – conclude – è stato stralciato”.

Scuola: nessuna regionalizzazione

Niente scuola regionalizzata, dunque, e nessuna assunzione diretta dei docenti, nemmeno un euro trasferito dallo Stato alle regioni per gestire autonomamente l’istruzione. Quello sulla scuola, inoltre, potrebbe essere l’ennesimo schiaffo di Giuseppe Conte e del Movimento 5 stelle alla Lega, nei giorni in cui lo scandalo per i presunti finanziamenti russi al Carroccio continua a tenere banco.

Conte coi 5s: l’ira dei leghisti

Sul tema della regionalizzazione scolastica il premier conte ha appoggiato la linea M5S; no all’assunzione diretta dei docenti, per possibile pericolo di incostituzionalità (sollevato nella riunione). Ira da parte dei leghisti, tra cui il governatore veneto Luca Zaia: “E’ un’autentica presa in giro, la misura è colma. Se sarà vera autonomia firmo, sennò la rimando al mittente”.

Dello stesso avviso il ministro Fontana. “L’Autonomia e’ una grande opportunita’ per tutto il Paese, da Nord a Sud – scrive su Facebook – Il premier Giuseppe Conte mi aveva rassicurato sulla volonta’ di arrivare a una soluzione, cosi’ non e’ stato. Ha scelto l’assistenzialismo, la vecchia politica, la restaurazione invece di guardare al futuro dei nostri ragazzi”.

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