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Il Santo del giorno. Oggi è Sant’Arsenio: la storia del pianto lungo 53 anni

Il  Santo del Giorno 19 luglio è Sant’Arsenio, detto Il Grande. Novantacinque anni, una barba lunga e candida e altissimo di statura, Sant’Arsenio ha vissuto per più di mezzo secolo nel deserto. Era infatti eremita. Scelse il deserto più arido e isolato, quello dello Scete in Egitto.

Di origine nobile provenendo da una famiglia senatoriale, aveva anche ricoperto capire importanti. Pare, infatti, che Teodosio l’avesse scelto come precettore per i propri figli. Quando Roma fu conquistata dal Re barbaro Alarico; quando l’Impero costruito dai Cesari cominciò a crollare, Arsenio comprese come la sua opera nel mondo fosse inutile.

Comprese, in quel momento, di doversi dedicare ad altra strada. Una voce gli disse: “Fuggi gli uomini, e ti salverai!”.

Santo del giorno, la vita dedicata alla preghiera

Sant’Arsenio dedicò tutta la vita alla preghiera fino al punto di smettere quasi completamente di dormire. Al tramonto, si narra, volgeva le spalle al sole calante e per tutta la notte, con gli occhi fissi al levante, aspettava l’aurora del nuovo giorno. Soltanto allora, per brevissimo tempo, si assopiva.

Un pianto durato 53 anni

Pregava e piangeva così tanto da non avere più ciglia. Le sue lacrime erano per l’impero caduto, per la tristezza e l’infelicità nel mondo. “Beato te, abate Arsenio – disse di lui un altro eremita – Tu ti sei pianto in questa vita! Chi non si piange in questa vita, piange eternamente nell’altra”. Un pianto che è durato 53 anni.

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