Bambino di 12 anni segregato in una “casa degli orrori” dai genitori: arrestati entrambi
Ennesimo caso di maltrattamenti in famiglia, il luogo in cui dovrebbe esserci serenità e tranquillità per crescere. Marito e moglie, residenti in una località turistica di Arzachena, in Costa Smeralda, sono stati arrestati dai carabinieri, su disposizione della Procura di Tempio Pausania (Sassari). Con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e in particolare sul figlio, un bambino di 12 anni.
Bambino segregato nella “casa degli orrori”
Lo riferiscono i quotidiani sardi, secondo cui il bambino sarebbe stato segregato nella villetta di famiglia, definita una “casa degli orrori”. Le manette sono scattate sabato notte e per oggi è prevista l’udienza di convalida. Il minore si trova in comunità protetta.
L’ambiente familiare, com’è noto, fa spesso da sfondo ad alcuni tra i più terribili trattamenti nei confronti dei minori. E’ il caso di un 38enne nato in Bolivia, arrestato a Bologna a maggio dalla Polizia per violenza sessuale su minore. Era accusato, dunque, di avere abusato in più occasioni della figlia minorenne della sua convivente. L’uomo è stato fermato ieri dagli investigatori della squadra mobile, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Bologna.
Le indagini, pertanto, che hanno portato al provvedimento, richiesto dalla Procura, sono partite nel marzo scorso da una segnalazione dei ‘servizi sociali tutela minori’, che riferivano di possibili abusi sessuali subiti da una giovane, nata a Bologna, da parte del convivente della madre.
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