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Francia. Accusato di maltrattamenti e messo alla gogna da genitori e alunni: insegnante si toglie la vita:

Un maestro si è tolto la vita  in Val d’Oise – Francia –  dopo essere stato oggetto di una denuncia di maltrattamenti nei confronti di uno studente. Secondo quanto riportano i media d’oltralpe, il docente – Jean Willot, 57 anni – sarebbe colpevole di aver fatto spostare un ragazzino che bloccava per le scale il passaggio agli altri compagni. Il gesto avrebbe provocato un graffio sulla schiena allo studente.

Non sostenendo il peso delle accuse, e del clamore congiunto creato dalla “alleanza studenti-genitori”, l’insegnante ha deciso di farla finita. La spiegazione dell’insano gesto affidata ad una lettera ritrovata dagli agenti.

Dopo la tragedia, però, la solidarietà dei colleghi sta sollevando il problema a livello nazionale. Una questione che, in Francia come in Italia, è ormai sotto gli occhi di tutti. Il mutato rapporto tra genitori, alunni e docenti, rende il clima sempre più ostile agli insegnanti. Questi ultimi, infatti, vivono un vero e proprio declino di autorità e devono pensarci più di una volta prima di redarguire e correggere gli alunni. Pena: l’aggressione verbale (e talvolta fisica) da parte dei genitori.

 Christophe Tardieux, insegnante e collega di Jean, ha creato addirittura una serie di vignette, pubblicate su Facebook, in cui racconta la storia di Jean e dei tanti come lui vessati dalla “alleanza genitori-figli”.

 

“L’idea . spiega l’autore ai media francesi – era di mostrare l’intero percorso che può portare un uomo a commettere un gesto estremo come il suicidio”. Gli altri colleghi descrivono Jean come un uomo gentile e come un docente apprezzato. La sua vita spezzata, impiccandosi ad un albero, lascia un vuoto destinato a far parlare per molto tempo.

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