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Scuola, storica sentenza del Tribunale di Latina: il servizio pre-ruolo sul sostegno vale per il vincolo quinquennale

Il Giudice del Lavoro accoglie il ricorso dello Studio Legale Buonamano-Fusco e boccia l'interpretazione del Ministero. Riconosciuta la piena validità degli anni svolti da precari ai fini della mobilità professionale.

LATINA – Una decisione destinata ad avere effetti significativi sul sistema della mobilità scolastica e sulla posizione di migliaia di docenti italiani. Il Tribunale di Latina, con un’importante ordinanza cautelare depositata nel procedimento n. 2244-1/2026, ha stabilito che il servizio pre-ruolo svolto su posto di sostegno deve essere computato ai fini del raggiungimento del vincolo quinquennale previsto dalla normativa scolastica.

La pronuncia, emessa dal Giudice del Lavoro Angela Orecchio, accoglie integralmente il ricorso d’urgenza presentato da una docente della scuola primaria, assistita dall’avvocato Antimo Buonamano, partner dello Studio Legale Buonamano-Fusco, contro il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Ambito Territoriale di Latina.

Mobilità docenti, il caso: esclusa dal passaggio di ruolo

La vicenda nasce dall’esclusione della docente dalle procedure di mobilità professionale e di passaggio di ruolo verso la scuola secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2026/2027.

L’Amministrazione scolastica aveva infatti applicato in modo restrittivo il vincolo quinquennale previsto per i docenti di sostegno, considerando esclusivamente gli anni di servizio prestati dopo l’immissione in ruolo e ignorando il periodo maturato con contratti a tempo determinato.

Una scelta che, secondo il Tribunale, contrasta con i principi consolidati del diritto europeo e nazionale in materia di tutela dei lavoratori precari.

La sentenza: il servizio sul sostegno ha lo stesso valore, da precario o da docente di ruolo

Nel provvedimento, il Giudice del Lavoro afferma un principio di particolare rilevanza: l’esperienza professionale maturata nell’attività didattica di sostegno conserva identico valore indipendentemente dalla natura del rapporto di lavoro.

La decisione richiama espressamente la Direttiva 1999/70/CE e la consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione, evidenziando come l’esclusione degli anni di pre-ruolo costituisca una forma di discriminazione nei confronti dei lavoratori assunti a tempo determinato.

Secondo il Tribunale, se la finalità del vincolo quinquennale è garantire una adeguata esperienza professionale nell’insegnamento di sostegno prima dell’accesso a posti comuni o ad altre classi di concorso, non assume alcuna rilevanza il fatto che tale esperienza sia stata maturata prima o dopo l’immissione in ruolo.

Dura censura al Ministero dell’Istruzione

Particolarmente severi risultano i passaggi dell’ordinanza dedicati al comportamento dell’Amministrazione.

Il Ministero aveva infatti già ricevuto un precedente decreto d’urgenza favorevole alla docente, emanato inaudita altera parte nel mese di maggio, senza tuttavia darvi concreta esecuzione. A giustificazione della mancata applicazione del provvedimento erano state richiamate presunte difficoltà tecniche legate alla chiusura delle funzioni informatiche del sistema SIDI.

Il Tribunale ha respinto tali argomentazioni, ritenendole prive di rilevanza giuridica e sottolineando come simili ostacoli burocratici non possano compromettere l’effettività della tutela giurisdizionale riconosciuta al lavoratore.

Docenti sostegno, via libera alla mobilità per il 2026/2027

In esecuzione dell’ordinanza, il Ministero dell’Istruzione e del Merito dovrà ammettere immediatamente la docente alle operazioni di mobilità relative all’anno scolastico 2026/2027.

Il giudice ha inoltre disposto l’assegnazione della ricorrente alla classe di concorso A018 – Filosofia e Scienze Umane, secondo l’ordine delle preferenze espresse nella domanda di trasferimento.

Una decisione che può interessare migliaia di insegnanti

La pronuncia del Tribunale di Latina rappresenta un precedente di grande interesse per il mondo della scuola. Il riconoscimento del servizio pre-ruolo ai fini del computo del vincolo quinquennale potrebbe infatti incidere sulla posizione di numerosi docenti di sostegno che, pur avendo maturato anni di esperienza professionale da precari, risultano ancora bloccati nelle procedure di mobilità.

L’ordinanza rafforza inoltre il principio di non discriminazione tra personale assunto a tempo determinato e personale di ruolo, consolidando un orientamento giurisprudenziale che attribuisce pieno valore all’esperienza professionale maturata nel servizio scolastico, indipendentemente dalla tipologia contrattuale.

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