Reclutamento docenti, Pittoni: stop a selezioni senza sbocchi e apertura a percorsi strutturali

Superare il sistema delle selezioni ripetute senza reali prospettive di stabilizzazione e costruire percorsi di accesso al ruolo più sostenibili e strutturali. È questo l’obiettivo indicato dal senatore Mario Pittoni (Lega), responsabile del Dipartimento Istruzione del partito ed ex presidente della Commissione Cultura al Senato, intervenuto sul tema del reclutamento dei docenti.
Elenchi regionali e idonei PNRR: un primo cambio di paradigma
Pittoni ricostruisce le difficoltà incontrate nell’assegnazione degli idonei PNRR alle graduatorie ad esaurimento, ostacoli che sono stati superati attraverso l’istituzione di elenchi regionali senza scadenza. Una soluzione che, secondo il senatore, rappresenta un passaggio significativo anche sul piano europeo.
La Commissione europea avrebbe infatti aperto, per la prima volta, alla possibilità di forme di reclutamento strutturali che non prevedano ulteriori prove selettive. Un elemento considerato centrale per contrastare il fenomeno del cosiddetto “selezionificio”, un percorso lungo e oneroso che negli anni ha prodotto soprattutto precarietà, senza garantire un reale ingresso stabile nel sistema scolastico.
Basta percorsi infiniti senza stabilizzazione
Nel suo intervento, Pittoni sottolinea come il modello tradizionale di reclutamento abbia spesso costretto gli aspiranti docenti a passare da una procedura all’altra, sostenendo costi elevati e accumulando anni di supplenze, senza certezze sul futuro professionale.
L’obiettivo dichiarato è quello di evitare che chi sceglie la carriera dell’insegnamento venga intrappolato in un sistema che moltiplica le selezioni ma non assicura sbocchi concreti, con evidenti ricadute negative sia sul piano personale sia sulla qualità complessiva del sistema scolastico.
Il nodo del precariato storico e il ruolo delle GPS
L’attenzione politica, spiega Pittoni, si sta ora spostando sul precariato storico, in particolare su quello inserito nelle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS). In passato, queste graduatorie hanno consentito l’accesso al ruolo sia per il sostegno sia per il posto comune; successivamente, tale possibilità è rimasta limitata al solo sostegno.
Secondo il senatore, questo precedente rappresenta comunque un passaggio importante nel percorso di diversificazione delle modalità di reclutamento, dimostrando che esistono soluzioni alternative al concorso tradizionale.
Il doppio canale di reclutamento
Pittoni richiama infine il modello dell’accesso al ruolo da GPS, ispirato all’articolo 59 della Legge 106 del 23 luglio 2021 (conversione del Decreto-Legge Sostegni bis), successivamente prorogato dal Decreto-Legge 19/2024. Un meccanismo già sperimentato che costituisce, a suo avviso, uno dei pilastri del disegno di legge 1920/2020 sul doppio canale di reclutamento dei docenti.
Un progetto che continua a essere considerato come una possibile risposta strutturale al problema del precariato, con l’obiettivo dichiarato di garantire che nessuna categoria di docenti venga esclusa dalla possibilità di accedere al ruolo.



