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Coronavirus, la quarantena durerà fino a maggio. Ecco come cambierà la nostra vita nella fase 2

Coronavirus, la quarantena durerà fino a maggio. Ecco come cambierà la nostra vita nella fase 2

Ormai è quasi sicuro che la quarantena durerà ancora a lungo. Probabilmente fino a quel 16 maggio preannunciato e poi ritirato da Angelo Borrelli. In ogni caso la data che verrà annunciata da Conte domani non sarà quella definitiva. Ma cosa accadrà quando, finalmente arriveremo alla fase 2? Prepariamoci a un lungo percorso, durante il quale cambieremo totalmente le nostre abitudini di vita.

A segnare l’ andamento della nostra vita sarà l’ indice R0, quello che indica il contagio. Adesso oscilla tra 1,1 e 1: una persona ne contagia un’ altra. Per la riapertura di negozi, bar e ristoranti dovremo arrivare stabilmente a 0,5. Per i luoghi affollati come le discoteche, le sale per eventi e convegni, gli stadi la quota da raggiungere è quella dello zero.

Mascherine e guanti sono ormai tra gli oggetti che usiamo con più frequenza. Con ogni probabilità diventeranno obbligatori per un tutta la fase 2. Almeno sui luoghi di lavoro.

I trasporti pubblici dovranno rimanere a «bassa frequentazione».  Anche dopo la quarantena. Come gestire i flussi, allora? Tra le ipotesi c’ è quella di ripristinare la figura del controllore a bordo. Controllore che dovrà far rispettare la distanza tra i passeggeri, probabilmente utilizzando soltanto una seduta ogni due e comunque non facendo salire nella carrozza della metropolitana oppure a bordo degli autobus e dei tram più di un certo numero di persone. Una regola che sarà applicata anche ai treni.

Bar e ristoranti rimangono in fondo alla lista di chi potrà ripartire. La prima regola riguarderà i banconi ai quali ci si potrà avvicinare mantenendo la distanza di un metro sia dai gestori, sia tra i clienti. Nelle sale si dovrà invece poter contare su distanze più ampie: almeno due metri tra i tavoli per garantire che il passaggio dei camerieri.

Per ritornare a ballare oppure partecipare a eventi e convegni l’ indice di contagio dovrà essere pari a zero. Il divieto di assembramento in vigore in questa prima fase di quarantena durerà ancora a lungo e probabilmente fermerà per svariate settimane anche l’ attività di cinema e teatri.

Se per i centri commerciali appare difficile poter prevedere una ripartenza, gli altri negozi potrebbero ottenere qualche concessione già a maggio. Le regole saranno le stesse attualmente applicate per i supermercati, le farmacie e gli altri esercizi commerciali ora in attività: entrate scaglionate dei clienti con numeri che variano a seconda della metratura dei locali e all’ interno distanza di almeno un metro tra le persone. Non c’ è al momento un elenco dei settori, né è chiaro se ci saranno scadenze diverse, ma certamente l’ obiettivo che si vuole raggiungere è impedire che torni l’ affollamento delle vie dello shopping.

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