Abilitazione insegnanti in Spagna: tfa secondarie e Sostegno, aumentano le iscrizioni di italiani in Spagna

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abilitazione Spagna

L’abilitazione all’insegnamento conseguita all’estero è riconosciuta in Italia? Come specificato dal MIUR, solo alcune abilitazioni spagnole sono valide nel nostro Paese. Ecco tutto quello che dovete sapere per non rischiare di essere truffati.

In Italia sono cambiate le norme per il reclutamento insegnanti, ma rimane sempre difficile poterla conseguire in tempi brevi dato che bisogna aspettare bandi che non hanno una cadenza temporale certa.

L’unica regolare alternativa alla normativa italiana è quella di prendere l’abilitazione in Spagna.

Grazie alla normativa comunitaria 35/2006 è possibile conseguire l’abilitazione insegnamento in Spagna, frequentando il Master en Formación del Profesorado, per poi richiedere al MIUR il riconoscimento della formazione ed ottenere la tanto desiderata abilitazione.

Negli ultimi anni, vista la difficoltà di abilitarsi in Italia, molti insegnanti hanno scelto di partire per la Spagna per conseguire il titolo abilitante nella penisola iberica. Infatti in Spagna è più semplice abilitarsi, sia per l’abilitazione alla classe comune che per il tfa sostegno con un ordinamento giuridico accademico molto simile all’italiano.

Il MIUR in più di un’occasione ha ricordato che l’abilitazione spagnola viene riconosciuta in Italia solamente nel caso in cui persistano determinate condizioni. Nel caso in cui si attesta la regolarità del percorso il ministero stesso emette il decreto di riconoscimento che equipara il titolo spagnolo al titolo corrispondente italiano, cosi come si può verificare nell’archivio pubblico: http://www.miur.gov.it/archivio-pubblicazione-decreti-riconoscimento

Come prendere l’abilitazione da insegnante in Spagna?

Se un docente italiano vuole prendere l’abilitazione in Spagna deve chiedere, e ottenere, l’omologazione del proprio titolo di laurea.

Successivamente deve frequentare un corso di lingua spagnola di livello pari o superiore al B1 ottenendo il certificato che attesta la conoscenza della lingua. In seguito si procede con l’iscrizione al master abilitante.

La durata complessiva del master è di 8 mesi, dopo aver conseguito l’abilitazione l’insegnante dovrà richiedere il riconoscimento del titolo anche in Italia. Non esiste automatismo nel riconoscimento del titolo e non ci sarebbero professionisti se l’eventuale rilascio del provvedimento finale non avvenisse soltanto dopo attenta analisi della documentazione prodotta, nonché dalla verifica dei presupposti giuridico-amministrativi.
Questo deve essere considerato come garanzia per tutti gli insegnanti in Italia che non dovranno sentirsi scavalcati da abilitati irregolari e garanzia per tutti coloro che conseguono le abilitazioni all’estero con regolarità e senza raggiri.

Tirocinio all’estero

Il Miur già nel 2014 con una famosa nota ministeriale indica chiaramente che il tirocinio deve essere necessariamente svolto nello Stato dove è ubicata l’università e non in Italia poiché il master è volto ad acquisire il titolo in tale Stato e solo successivamente in Italia.

Legge di incompatibilità vieta la partecipazione a due corsi (abilitazione e specializzazione) nello stesso anno accademico

Altro índice rilevante di irregolarità è quando le agenzie propongono corso di abilitazione secondarie e specializzazione al sostegno nello stesso anno accademico, questo è totalmente irregolare e viola la legge di incompatibilità, nello stesso bando italiano al corso di specializzazione al sostegno è fatto divieto partecipare ad un altro corso nello stesso accademico, quindi abilitazione secondarie e specializzazione al sostegno devono conseguirsi in due anni accademici differenti.

Università deve essere accreditata e riconosciuta dal ministero del paese di origine

Bisogna preoccuparsi poi di accertarsi che l’università sia inserita negli elenchi degli appositi enti atti a riconoscere la validità dell’erogazione del corso abilitante in questione, cosi come regolare deve essere il centro dove si effettua il tirocinio, per regolare si intende non solo che sia una scuola autorizzata ma che abbia le convenzioni necessarie per poter accogliere i tirocinanti in corso di abilitazione.

Ottenere l’abilitazione all’estero non è un raggiro o una compravendita di un titolo ma deve essere la possibilità di abilitarsi in un paese europeo  attraverso un percorso accademico regolare e abilitante secondo le regole ministeriali del paese in cui ci si abilita. Sono tante le agenzie che negli ultimi anni propongono assistenza in Spagna, tra le più accreditate resulta essere Sife Formazione, ma sono tanti anche centri irregolari che offrono soluzioni vantaggiose ma illegali e non proponibili come esami fantasma o ancor peggio on line, convalide di tirocini o addirittura la possibilità di  non sostenerli o sostenerli in Italia.

Abilitazione insegnanti in Spagna, MIUR: ecco quando è riconosciuta

Il MIUR ha specificato che potranno essere riconosciute solamente quelle abilitazioni conseguite dopo aver:

  • frequentato i corsi presenziali o online presso un’Università regolare spagnola;
  • superato l’esame finale sostenuto in Spagna;
  • in possesso dell’acreditación ricevuta dal ministero spagnolo;
  • aver sostenuto tutte le ore legale del tirocinio rigorosamente in Spagna.

Infatti, il MIUR ha ricordato che non è stato raggiunto nessun accordo con il Ministero dell’Educazione spagnolo per la legittimazione di tirocini formativi svolti in Italia.

Inoltre, bisogna precisare che in Spagna il tirocinio non si potrà svolgere in qualsiasi scuola, ma solo in uno di quegli istituti designati e autorizzati dall’Università nella quale si segue il Master. Gli stessi tutor che vi affiancheranno nel corso del tirocinio, infatti, devono essere competenti e autorizzati a svolgere questo ruolo.

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