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Esame di maturità 2026, tutte le novità: torna la centralità delle competenze e della crescita personale

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ridefinisce l’esame di Stato: più orientamento, nuovo colloquio orale, peso al Curriculum dello studente e alla formazione scuola-lavoro

Redazione OggiScuola

Dal 2026 l’esame di maturità cambia volto. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha illustrato le novità del nuovo esame di Stato, che torna a essere uno snodo centrale del percorso scolastico, non solo come verifica finale delle conoscenze, ma come strumento di valutazione globale della persona.

Il nuovo esame di maturità 2026 è pensato per verificare conoscenze, abilità e competenze specifiche di ogni indirizzo di studio, ma anche il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità raggiunto dagli studenti al termine del secondo ciclo di istruzione.

Un esame che guarda all’intero percorso formativo

L’esame tiene conto dell’impegno dimostrato durante l’intero percorso scolastico, della partecipazione alle attività di formazione scuola-lavoro, dello sviluppo delle competenze digitali, delle competenze maturate nell’ambito dell’educazione civica e in tutte le attività coerenti con il piano di studi.

L’obiettivo dichiarato è una valutazione che vada oltre la singola prova scritta, inserendo l’esame in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.

In questo quadro, la formazione scuola-lavoro assume un ruolo centrale: non più esperienza accessoria, ma elemento qualificante del percorso, capace di testimoniare l’impegno dello studente in attività coerenti con il proprio indirizzo di studio.

Il Curriculum dello studente entra nel colloquio orale

Una delle novità più rilevanti riguarda il Curriculum dello studente, che diventa elemento di valorizzazione all’interno del colloquio orale. Le esperienze formative, scolastiche ed extrascolastiche, entrano così ufficialmente nella valutazione finale, rafforzando il legame tra scuola, interessi personali e progetto di vita.

Una maturità con funzione orientativa

Il nuovo esame di Stato assume esplicitamente anche una funzione orientativa. Non è più soltanto una verifica conclusiva, ma uno strumento che accompagna lo studente nelle scelte future, aiutandolo a valutare con maggiore consapevolezza se proseguire gli studi universitari, iscriversi alle istituzioni AFAM, agli ITS Academy, oppure intraprendere direttamente un percorso professionale.

In questa chiave si inserisce anche la ridenominazione dei PCTO, ora definiti “formazione scuola-lavoro”, a sottolineare la connessione strutturale tra formazione scolastica e mondo del lavoro.

Esame valido solo con tutte le prove svolte

Il MIM chiarisce che l’esame di maturità è considerato valido solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove previste. L’assenza o la mancata partecipazione a una delle prove comporta l’invalidità dell’esame.

Colloquio orale rinnovato: quattro discipline al centro

Cambia in modo significativo il colloquio orale. A partire dalla maturità 2026, il colloquio si svolgerà su quattro discipline, scelte annualmente dal Ministero.

Ogni anno, entro il mese di gennaio, il MIM individua:

  • le discipline oggetto della seconda prova scritta, tra le materie caratterizzanti l’indirizzo di studio

  • la disciplina di una eventuale terza prova scritta per specifici indirizzi

  • le quattro discipline oggetto del colloquio orale

  • le modalità organizzative dello svolgimento del colloquio

Per gli istituti professionali continuano ad applicarsi le disposizioni specifiche già vigenti.

Il colloquio mira a verificare non solo l’apprendimento disciplinare, ma anche la capacità di collegare conoscenze, di argomentare in modo critico e personale e il livello di responsabilità e maturità raggiunto dallo studente. Viene inoltre valorizzato l’impegno dimostrato in attività particolarmente meritevoli.

Nuova composizione delle commissioni d’esame

La riforma introduce anche una nuova composizione delle commissioni d’esame. È prevista una commissione ogni due classi, composta da:

  • un presidente esterno

  • due commissari esterni

  • due commissari interni

È inoltre prevista una formazione specifica per i commissari, con l’obiettivo di garantire uniformità, competenza e qualità nella valutazione.

Dai PCTO alla formazione scuola-lavoro

I Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) cambiano denominazione e diventano ufficialmente formazione scuola-lavoro. La nuova definizione rafforza il legame tra scuola e mondo produttivo e si inserisce pienamente nella funzione orientativa dell’esame di maturità.

Queste esperienze sono finalizzate allo sviluppo di competenze trasversali e al supporto delle scelte post-diploma, diventando parte integrante del profilo dello studente.

Valutazione finale e punti aggiuntivi

Sul piano della valutazione, per i candidati che raggiungono almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame, la commissione potrà integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti, valorizzando percorsi di particolare rilievo.

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