Scuola, la Camera approva il DDL Valditara sul consenso informato: “Vittoria della libertà educativa delle famiglie”
Roma – La Camera dei Deputati ha approvato il DDL Valditara sul consenso informato a scuola, un provvedimento che interviene sul rapporto tra istituzioni scolastiche e famiglie, riconoscendo a queste ultime un ruolo centrale nelle decisioni educative che riguardano i figli. Una riforma che da anni divide il dibattito pubblico e che oggi trova una formalizzazione legislativa accolta con grande soddisfazione da chi ne sosteneva l’urgenza.
Tra le voci più entusiaste c’è quella di Giusy D’Amico, presidente dell’associazione Non si Tocca la Famiglia, da sempre in prima linea nella battaglia per il riconoscimento del consenso informato come strumento di tutela del primato educativo familiare.
“Siamo assolutamente esultanti per questa vittoria, che è tutta dei genitori, dei nonni e degli educatori che credono nella libertà e nel primato educativo della famiglia in Italia”, ha commentato D’Amico subito dopo il voto.
Un percorso durato dieci anni
Il DDL approvato oggi rappresenta, secondo l’associazione, l’esito di un lungo cammino iniziato nel 2018 con una nota del Miur che già riconosceva margini di tutela per le famiglie.
D’Amico ricorda:
“Già allora avevamo raggiunto un primo traguardo. Un anno fa abbiamo chiesto al ministro Valditara di rendere ufficiale quella nota, attraverso una petizione. Abbiamo ottenuto molto di più: ora è una legge dello Stato”.
L’approvazione viene letta come un risultato storico, soprattutto da chi ritiene che negli ultimi anni nelle scuole si siano diffuse iniziative formative su temi sensibili – come l’educazione affettiva e sessuale – senza un adeguato coinvolgimento dei genitori.
Il flash mob a Roma per celebrare l’approvazione
In concomitanza con il voto, Non si Tocca la Famiglia ha organizzato un flash mob in Piazza Santi Apostoli a Roma al quale hanno aderito numerose famiglie, docenti e sostenitori del movimento.
La manifestazione vuole essere non solo un momento celebrativo, ma anche un segnale di compattezza di quel fronte che da anni chiede una cornice normativa chiara nella gestione delle attività extracurricolari e dei progetti formativi su temi etici.
“È una data storica”, ha concluso D’Amico.
“Il flash mob di oggi sarà un ricordo indelebile: le famiglie festeggiano una legge che difende il loro diritto di educare i figli secondo i propri valori”.
Una legge destinata a far discutere
Il DDL Valditara sul consenso informato pone un nuovo equilibrio tra scuole e famiglie, ribadendo la necessità di un’autorizzazione preventiva dei genitori per attività didattiche extra, soprattutto se legate a tematiche sensibili.
Un passaggio che continuerà certamente ad alimentare il confronto politico e pedagogico, ma che per molte associazioni rappresenta una svolta attesa da anni.




