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Un nuovo approccio all’esame di quinta elementare: La visione di Alfonso D’Ambrosio

L’esame di quinta elementare, un rito di passaggio che ha segnato generazioni di studenti, sta per subire una trasformazione significativa grazie all’iniziativa del Dirigente Scolastico Alfonso D’Ambrosio dell’Istituto Comprensivo di Lozzo Atestino. In un post condiviso su Facebook, D’Ambrosio ha riflettuto sul valore di questo momento cruciale nella vita degli alunni, affermando: “Ricordate l’esame di quinta elementare? Chi è stato bambino prima del 2004 se lo ricorda bene: due prove scritte, un orale, la tensione che accompagnava quei giorni.”

Un ritorno al significato dell’apprendimento

D’Ambrosio ha sottolineato che “questo esame era il segno che un ciclo si chiudeva e un altro si apriva.” Con l’abolizione dell’esame, il passaggio alla scuola secondaria è diventato più silenzioso, caratterizzato da certificazioni e scrutini. Tuttavia, ha invitato a immaginare un’alternativa che dia nuovo significato a questo importante passaggio, affermando: “Non un esame nel senso stretto del termine, non un’interrogazione su tutte le materie, ma un percorso serio che sappia tenere insieme tre dimensioni: la verifica delle competenze, la condivisione con le famiglie e la consapevolezza di una transizione importante.”

Un percorso di crescita e condivisione

L’idea proposta si ispira alle conferenze montessoriane, dove i bambini diventano protagonisti del proprio apprendimento. D’Ambrosio ha spiegato: “I bambini presentano attraverso uno studio, una ricerca, un approfondimento che può tradursi in una presentazione digitale, in un lavoro di analisi dati, in un racconto che nasce dall’esperienza personale.” Questo non è un semplice compito in più, ma un modo per dire: “Questo è ciò che ho imparato, questo è ciò che so fare.”

Un esame inclusivo e riconoscitivo

Nella scuola diretta da D’Ambrosio, questa nuova modalità di esame è stata discussa e approvata dal collegio docenti. Gli alunni metteranno in gioco competenze fondamentali, dall’uso consapevole degli strumenti digitali all’alfabetismo linguistico, fino alle abilità logico-matematiche. Il dirigente scolastico ha affermato: “Sarà un momento che non riguarda solo gli alunni, ma che si aprirà anche alle famiglie e alla comunità, diventando occasione di condivisione e riconoscimento.”

In un periodo in cui l’educazione è in continua evoluzione, l’approccio innovativo proposto dall’Istituto Comprensivo di Lozzo Atestino rappresenta un passo importante verso un sistema educativo più inclusivo e significativo. D’Ambrosio conclude: “Un esame che non misura, ma accompagna. Non giudica, ma racconta. Non chiude, ma apre.”

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