
Draghi e le misure per il Natale
Il premier Mario Draghi riflette intanto sulle misure in attesa dei dati epidemiologici più aggiornati. E invita alla prudenza: “L’arrivo della stagione invernale e la diffusione della variante Omicron – spiega – ci obbligano alla massima cautela nella gestione dei prossimi mesi”. Tra le possibili novità – il 23 si riuniranno cabina di regia e Consiglio dei ministri per decidere – si valutano il taglio a sei mesi della validità della certificazione verde. Il tampone anche per i vaccinati che vogliono andare in stadi, concerti o discoteche. E ancora la mascherina all’aperto, l’allargamento ad altre categorie di lavoratori o settori dell’obbligo di vaccinazione.
Green pass e partenze
La Commissione europea ha intanto ribadito “il periodo vincolante di 9 mesi” di validità del pass per i viaggi nell’Unione; le disposizioni a riguardo devono quindi essere “coordinate”. Le partenze per Natale, le cene, le riunioni familiari, le uscite conviviali stanno spingendo gli italiani a ‘tamponarsi’ con un ritmo mai raggiunto prima.
I nuovi dati
I dati di oggi, con le terapie che tornano sopra quota mille ed oltre 30mila nuovi contagiati alzano il livello di preoccupazione nel Governo, dando forza alle argomentazioni dei ‘prudenti’, il ministro della Salute Roberto Speranza in testa. Dall’altro lato c’è la preoccupazione per le ricadute di un giro di vite severo in un periodo clou come quello natalizio per commercio, ristorazione, locali, eventi sportivi e culturali, tutti settori colpiti dalla pandemia. La riduzione della validità del Green pass per i vaccinati dagli attuali 9 a sei mesi (o 7 in alternativa) e l’obbligo di mascherina anche all’aperto sembrano essere le misure che trovano il maggiore consenso.
Dopo i prof obbligo per altre categorie?
Dopo sanitari, militari e prof si estenderà l’obbligo ad altre categorie? Sul tavolo delle riunioni di giovedì c’è così anche l’obbligo vaccinale. Limitato ora a sanitari, personale scolastico, forze di polizia e forze armate, si fa strada l’ipotesi di allargarlo ad altre categorie di lavoratori, come ad esempio quelli a contatto con il pubblico. Si pensa poi al tampone anche per i vaccinati per accedere a feste, discoteche, grandi eventi come quelli previsti a Capodanno.
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