Scuola, la Corte dei Conti indaga sugli appalti del ministero: scarsa trasparenza e troppi acquisti diretti

Scuola, la Corte dei Conti indaga sugli appalti del ministero: scarsa trasparenza e troppi acquisti diretti.
Troppe stazioni appaltanti, scarsa trasparenza e troppi affidamenti diretti. Numerose le critiche fatte dalla Corte dei Conti ai ministeri della Difesa e dell’Istruzione dopo aver analizzato la gestione degli acquisti di beni e servizi da parte dei due dicasteri. Per i magistrati contabili “è necessario ridurre le stazioni appaltanti”. Controlli fatti sulla gestione precedente dei due ministeri e di cui dovranno ora tenere conto i ministri Lorenzo Guerini e Lucia Azzolina.
Tutto con l’obiettivo di rendere l’uso delle risorse pubbliche sia legittimo che proficuo. “Per il buon andamento e la trasparenza dell’azione amministrativa – sottolinea la Corte dei Conti – i dati dovrebbero essere di immediata disponibilità. Al contrario, la distribuzione degli affidamenti tra le possibili modalità non risulta adeguatamente monitorata dalle amministrazioni, così come il ricorso alle procedure aperte e ristrette è risultato poco rilevante”.
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