Carimali (Task Force): I presidi decideranno lezioni di 40 o 60 minuti. Se sdoppiare le classi e organizzare la didattica mista

Carimali (Task Force): I presidi decideranno lezioni di 40 o 60 minuti. E se organizzare la didattica mista.
Niente obblighi ma dei suggerimenti. Saranno i dirigenti scolastici a gestire nel rispetto delle loro autonomie la riapertura delle scuole. In sintesi il lavoro della task force voluta dalla ministra Azzolina è questo: realizzare delle indicazioni da mettere a disposizione del mondo della scuola, con i dirigenti scolastici come primo riferimento. Spiega così il proprio lavoro e il contributo dell’intero comitato, Lorella Carimali, docente e membro della Task force del Ministro Azzolina per la realizzazione del dossier che darà indicazioni e suggerimenti su come far ripartire la scuola a settembre.
Intervenendo a Radio 24 la Carimali ha sottolineato come il documento, costituito da 60 pagine sia già nelle mani del Ministro dell’Istruzione. Al suo interno la Task force ha inserito una serie di proposte di metodo, una serie di soluzioni che le scuole avranno a disposizione. Quindi, come spiega la Carimali ” Non ci sono regole, ma proposte che le scuole potranno adattare al proprio contesto” . Anche su uno dei punti più controversi del lavoro elaborato dal comitato, quello degli orari di lezione.
“60, 50, 40 minuti, sarà la scuola a decidere nella sua piena autonomia. Abbiamo voluto dare un limite minimo di 40 minuti, perché autonomia non è anarchia. Obiettivo principale è di mettere le scuole in grado di riaprire a settembre, mettendo in campo modalità didattiche ed organizzative adeguate al contesto”.
Nessun obbligo anche per quanto riguarda lo sdoppiamento delle classi. “Le scuole devono organizzarsi al meglio, ci saranno scuole che non avranno necessità. L’esigenza sorge se le classi saranno troppo numerose. In questo caso metà delle classi starà in classe e l’altra metà si dedicherà ad altre attività”. Quali possano essere queste attività e in che modo si possa prevedere di avere un doppio docente per ogni singola materia, questo la Carimali non lo spiega. Di certo tutto dovrebbe passare per una nuova flessibilità didattica. Per organizzare tutte le attività, curriculari e non. “Alcune scuole possono pensare – ha detto la Carimali – di fare attività sul territorio. Per organizzare ciò ci vorrà del tempo”, quindi la flessibilità oraria serve “a fare meglio quello che si vi vuole fare”.
Per quanto riguarda la didattica a distanza, la Carimali sottolinea come Task force suggerisca per i bambini delle elementari di rientrare in presenza “la socialità è fondamentale sempre per i piccoli”. Per quanto riguarda gli studenti delle medie, “l’idea è di tenerli più possibile a scuola”. Per le superiori, il consiglio della presenza si riduce alle prime classi, “suggeriamo di fare in modo di dare precedenza a loro.”
Un vasto progetto che necessita di forza lavoro. La Carimali ricorda che “Abbiamo proposto, come Task force, un aumento del 15% di personale che comprende sia i docenti che gli ATA. In più, abbiamo chiesto che i presidi siano in tutte le sedi”.
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