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Commissari d’esame in fuga. “Temiamo il contagio”

Commissari d’esame in fuga. L’emergenza Covid ha aperto diversi lati oscuri non solo della nostra economia, ma anche del sistema scolastico troppo arretrato e poco motivato.  La difficoltà è di reperire docenti per l’esame di maturità.

Commissari d’esame in fuga

A causa della pandemia sarà un esame totalmente diverso per i maturandi, con una sola prova orale senza alcun tipo di esame scritto. Le norme di sicurezza sono le basilari, con una distanza minima di due metri senza indossare la mascherina. Purtroppo le difficoltà non mancano e dopo aver risolto la questione didattica, il ministro Lucia Azzolina si trova a fare i conti con un netto calo dei presidenti di commissione. Commissari d’esame in fuga.

La Lombardia

Tutte le regioni non hanno le medesime difficoltà. Ad essere più colpita dai commissari d’esame in fuga è la Lombardia. Milano è la più colpita con il meno 50% dei presidenti di commissione. Infatti, su 558 posti sono pervenute 288 domande lasciando scoperti 270 posti. Le ragioni di tale disguido sono riconducibili sia alla paura del contagio e anche per la mancanza di tanti docenti originari del sud, attualmente rientrati nelle loro famiglie. Così si spiega la situazione dei commissari d’esame in fuga.

Le altre Regioni

Tale circostanza si verifica anche nel meridione. In Campania precisamente nel Napoletano, si registrano difficoltà palesi. Rossana Colonna (segretario regionale della Cisl Campania), spiega con molta chiarezza il dramma del sistema scolastico locale: “Da noi a Napoli, l’ufficio scolastico regionale ci ha fatto sapere che ad oggi sono pervenute poche domande, insufficienti per coprire le commissioni d’esame”. Una vera e propria penuria per i troppi commissari d’esame in fuga.

Il blocco

Tutta l’Italia continua a restare bloccata dalla paura e la scuola non è esente da questo momento. I dati ufficiali del Miur, sottolineano il meno 17% di presidenti di commissione. Nonostante questo dato preoccupante, dal Miur fanno sapere di essere sereni anche se solo 6 regioni su 20 hanno chiuso la pratica. Ovviamente, se la curva epidemiologica dovesse aumentare è prevista una clausola di salvaguardia, che andrebbe a garantire la funzionalità degli esami a distanza. La paura sta mettendo in ginocchio l’intero sistema scolastico, ma la speranza non deve mancare. Per ora però sono tanti i commissari d’esame in fuga per paura dei contagi.

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