Web

Il Complesso di Aristotele, un disturbo inconsapevole: ne è affetto chi crede d’aver sempre ragione

5  min di lettura

Quante volte ci sarà capitato a lavoro, in famiglia, di pensare che quella persona è davvero insopportabile, che vuole sempre aver ragione. O meglio, che è convinta di averla sempre la ragione. La cultura popolare ha dato un nome a questa sindrome. E’ il complesso di Aristotele.

E’ bene precisare sin da subito che tale sindrome non ha alcun inquadramento scientifico e cioè non rientra in un preciso disturbo della psicologia o della psichiatria. Si tratta, quindi, di una serie di caratteristiche precise che accomunano tutte quelle persone che, appunto, ritengono di essere il cuore della verità.

CHI NE E’ AFFETTO NON SA DI ESSERLO

La prima caratteristica di chi è affetto dal complesso di Aristotele o altri disturbi di questo genere, è l’inconsapevolezza. Non rendersene conto è proprio passo verso la sindrome.

La principale caratteristica di chi ha un complesso è non esserne consapevole. La persona non si rende conto di avere un disturbo e, se lo nota, lo interpreta in maniera diversa. Ad esempio, pensa di essere normale o di avere validi motivi per comportarsi in quel modo. Vediamo ora in cosa consiste il complesso di Aristotele.

L’ORIGINE DEL COMPLESSO

Pare che questa definizioni abbia origini lontane. Aristotele fu infatti alunno di Platone e dopo averlo seguito in tutto e per tutto iniziò a cambiare. Sviluppando una dottrina personale finì per allontanarsi da Platone al punto da prendere le distanze anche dai suoi insegnamenti. Da qui la convinzione d’aver ragione.

Leggi altre notizie su OggiScuola

Seguici su Facebook e Twitter

I commenti sono chiusi.