
Scuola: come ci si veste nel 2022? Nell’epoca del ‘no gender’ e dell’affermazione dei propri diritti, come si vestono gli studenti? “I tempi sono cambiati moltissimo. I ragazzi si vestono in maniera molto libera. E per gli adolescenti, non dimentichiamolo, il modo di vestirsi è un modo di rivendicare la loro indipendenza e la loro autonomia rispetto alla famiglia, la scuola, la società. L’abito è un territorio nel quale definirsi e sperimentare il proprio potere”. Così al Corriere del Veneto Maria Luisa Frisa, professore ordinario all’Università Iuav di Venezia.
Scuola e dress code
“Non parlerei di dress code, ma di equilibrio rispetto alla situazione in cui ti trovi: impedire gli shorts, le canottiere, la pancia scoperta a scuola? Assolutamente no! Quando guardo i ragazzi che vanno verso la lezione, sono affascinata da come sono vestiti, avrei voglia di fotografarli, li trovo meravigliosi nella loro capacità di vestirsi, di mettere insieme cose particolari. Sono fonte d’ispirazione, come lo sono per tutta la moda“.
Parlando ancora del modo degli studenti di vestirsi a scuola, Frisa sottolinea: “come è cambiato il modo di vestirsi sono cambiate le regole. Non mi piace la parola censura, non mi piace il divieto che non ha motivazione reale. Non mi piace chi alza il ditino e dice ‘eh ma sennò le ragazze attirano l’attenzione’. Perché la censura vale solo per le ragazze? Uno mi può dire che quello che succede nella sfilata non succede nella vita: non è così. Non vale la regola che se una ragazza è formosa non può mettersi la canottiera, sono discorsi violenti, non più accettabili. Credo che dobbiamo stare molto attenti nel dare nuovi diktat, anche perché questi diktat vengono da persone che hanno anni ed esperienze diverse“.
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