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Il 10 sciopero scuola, i sindacati: “No all’immobilismo”

Lo sciopero bussa alle porte della scuola. Campanella pronta per Flc Cgil, Uil Scuola, Gilda e Snals che hanno infatti proclamato una giornata di mobilitazione della scuola per venerdì 10 dicembre. Partecipano anche le sigle Cobas e Fisi. La Cisl non aderisce, mentre Anief partecipa ma con motivazioni e mobilitazione separate. Protestano contro “l’immobilismo” del Governo in materia di istruzione.

Lo sciopero venerdì 10

Primo step da superare: confusione sulle date dello sciopero. Per tutto il mondo della scuola, confermano Cgil e Uil, la mobilitazione resta il 10: “Lo sciopero del 10 della scuola resta nell’alveo di quello Generale ed è assolto, anche se in data diversa. È necessario che si rimetta al centro del dibattito politico la condizione dei lavoratori lasciati alla mercé delle regole del mercato, peraltro drogato dalle iniezioni di denaro pubblico che poi qualcuno dovrà pagare. E in questo contesto che la vertenza scuola si inserisce con le proprie specificità e con quelle più ampie del mondo del lavoro che si ribella anch’esso”, spiegano i due segretari del comparto scuola Sinopoli e Turi.

La campagna “Adesso basta”

Il titolo della campagna dei sindacati è “Adesso basta, la scuola si ribella”. Tutti in disaccordo con molti punti della Legge di Bilancio. In primis la questione investimenti: sono tutti nel Pnrr, ma riguardano principalmente l’edilizia scolastica e non chi nella scuola ci lavora. I fondi previsti per il comparto istruzione nella finanziaria sono soltanto lo 0,6 per cento – spiegano i sindacati – e soprattutto non ci sono fondi sufficienti per un aumento dello stipendio medio che sia a tre cifre. In gioco c’è anche la proroga dell’organico Covid dopo dicembre: nella legge di Bilancio è previsto soltanto per gli insegnanti, ma non ci sono i fondi per il personale Ata. Infine la protesta riguarda anche le misure di sicurezza anti Covid per le scuole, compresa la modifica dei parametri per la formazione delle classi. Tra le motivazioni di Anief c’è anche la protesta contro l’obbligo vaccinale a partire dal 15 dicembre per tutto il personale scolastico.

 

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