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Scuole “no-vax”: la procura di Bolzano indaga

In Alto Adige vi è stato nell’ultimo anno un boom di ritiri dei bambini dalle scuole per dargli un’istruzione parentale. La procura avverte la sovraintendenza scolastica e chiede di segnalare i possibili casi di lesione allo studio.

L’indagine sui minori ritirati dalle scuole

Aperto un fascicolo dalla procura dei minori di Bolzano, in quanto vi è stato un incremento notevole dei ritiri per istruzione parentale. I numeri sono davvero sconcertanti, si tratterebbe di 629 alunni in homeschooling, ben 600 in più rispetto al periodo pre pandemia. La procura ha richiesto la collaborazione della sovraintendenza. La richiesta, è stata subito recepita dal sovraintendente della scuola di lingua tedesca, che ha cominciato ad indagare sulle famiglie che hanno ritirato i minori dalle scuole per aggirare le misure anti contagio.

La magistratura ha scoperto ben dieci  “scuole nel bosco” di natura clandestina, dove i bambini ritirati dalle scuole pubbliche svolgono le lezioni all’interno delle foreste. Le lezioni si svolgerebbero senza mascherine, distanziamento e sopratutto senza la presenza di persone vaccinate.

Al vaglio degli inquirenti vi è anche un video di un insegnante No Vax, che mostra i suoi alunni durante le lezioni all’aria aperta, quest’ultimo è sospeso dal servizio.

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