“Il giorno dopo sono andata a scuola”, la grande lezione di Eva a Beppe Grillo
"Non può passare l'idea che una donna o denuncia subito oppure significa che sta mentendo".

“Il giorno dopo sono andata a scuola”. Così, Eva Dal Canto, ricercatrice di 29 anni, risponde a Beppe Grillo che qualche giorno fa aveva lanciato un video per difendere il figlio dalle accuse di stupro. Sulle pagine di Repubblica, Eva risponde all’ex comico: “Non può passare l’idea che una donna o denuncia subito oppure significa che sta mentendo. Io ci ho messo un anno prima di riconoscere che quella che avevo subito era una violenza. Anche perché non ero in un ambiente idoneo a capirlo e non avevo gli strumenti necessari per farlo”.
Inoltre aggiunge: “Mi sentivo estraniata dal mio corpo, ma sono andata a scuola. Ho vissuto la mia giornata in uno stato di choc totale e la persona che aveva abusato di me era con me. Abbiamo passato la giornata praticamente insieme. Si era reso conto di quanto mi aveva fatto, ma per lui era una cosa romantica. Vedeva il nostro rapporto come una storia d’amore, nonostante non lo fosse e non gli avessi mai dato modo di pensarlo. E così è continuata per un anno e mezzo. Con le sue parole Grillo non solo mette una scadenza alla denuncia, ma continua a veicolare stereotipi che danneggiano solo le vittime. Ci vogliono morte dopo uno stupro: ma in realtà molte si mettono una maschera e provano a sopravvivere”. Il cartello “Il giorno dopo andai a scuola”, è diventato subito virale sui social.




