
Sanità, istruzione e welfare trovano ampi spazi nella prossima manovra finanziaria. E non poteva essere
diversamente – scrivono Marco Mobili e Marco Rogari su Il Sole 24 ore – dato lo stress che sta provocando la
pandemia sul sistema sanitario e sulle fasce più deboli, colpite dalle conseguenze economiche dal Covid-16.
Risorse aggiuntive sono anche previste per la scuola, alle prese con il nodo della riapertura il 7 gennaio.
Assunzione di 3mila medici e 12mila infermieri
Per dare attuazione al piano vaccini con cui l’Italia si appresta a fronteggiare la pandemia di Covid-19 a partire
dall’inizio del 2021, durante l’iter della manovra sono state sbloccate le risorse per l’assunzione di 3mila medici e
12mila infermieri. Per queste assunzioni sono previsti 110 milioni, mentre 400 milioni andranno per acquisto di
vaccini e farmaci Covid (con i fondi del Recovery plan)
Stop all’Iva sui vaccini
Si esentano dall’Iva fino al 31 dicembre 2022 le cessioni della strumentazione per diagnostica per Covid-19, sia le
prestazioni di servizi strettamente connesse, e le cessioni di vaccini anti Covid-19, autorizzati dalla Commissione europea o dagli Stati membri, e le prestazioni di servizi strettamente connesse a questi vaccini.
Indennità per professioni sanitarie
Previsto il riconoscimento, dal 2021, di un’indennità di tutela del malato e per la promozione della salute in favore dei dipendenti degli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale appartenenti alle professioni sanitarie della riabilitazione, della prevenzione, tecnico-sanitarie, di ostetrica e di assistente sociale, o appartenenti alla categoria degli operatori socio-sanitari. L’indennità, compreso l’importo sarà stabilita dalla contrattazione collettiva nazionale (in prima fase, a quella relativa al triennio 2019-2021) concernente il comparto sanità, nei limiti dell’importo complessivo annuo lordo di 100 milioni.
Nuovi tetti per la spesa farmaceutica
Cambiano i tetti della spesa farmaceutica convenzionata territoriale e della spesa farmaceutica per acquisti diretti (ex ospedaliera), rispettivamente al 7 e 8,5%. Per il payback 2018 a carico delle aziende farmaceutiche certificazioni entro il 10 marzo 2021



