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Protocollo sicurezza: termoscanner, turni a mensa e medici a scuola. Per i docenti in arrivo ore di lavoro in più

Protocollo sicurezza: turni a mensa, medici a scuola. Per i docenti in arrivo ore di lavoro in più.

Ci sarà un medico per ogni scuola e tutte le mattine, prima di entrare in classe,  gli insegnanti dovranno farsi misurare la febbre. Nel nuovo regolamento sulla sicurezza anti-Covid per il rientro a settembre, in discussione in questi giorni tra il ministero dell’ istruzione e i sindacati, sono previste varie misure già adottate per gli esami di Stato ma anche nuove disposizioni da mettere a punto. Tra le novità c’è, per l’appunto, la misurazione della temperatura corporea. Ma solo per il personale scolastico: la Azzolina ha sottolineato che per gli studenti dovranno essere i genitori a provvedere a questa verifica a casa. Ogni scuola potrà contare su un medico della Asl, un esperto a cui rivolgersi in caso di necessità per dubbi o per dare l’ allarme di fronte ad un caso sospetto. Non si tratta di un ritorno al medico della scuola, sempre presente come avveniva fino agli anni 90, ma di una figura necessaria per gestire eventuali criticità.

Per metà agosto arriveranno anche le indicazioni operative per il monitoraggio e il controllo del Covid-19. Se ne sta occupando l’ Istituto Superiore di Sanità. Nel caso in cui dovesse verificarsi un caso sospetto a scuola, il ragazzo o il docente dovrà essere immediatamente isolato e dovrà tornare, il prima possibile, a casa per poi seguire il percorso sanitario di controllo. A quel punto partirà l’ iter di monitoraggio sui compagni e i docenti con il contact tracing e poi quello di rientro a scuola. Sul personale scolastico verranno effettuati i test sierologici e, a campione, anche sugli studenti e verrà avviato un servizio di assistenza psicologica per i docenti e per gli alunni per fronteggiare situazioni di stress e ansia dovuti al rientro al lavoro in presenza e all’ isolamento vissuto.

Sempre in linea con il distanziamento, potrebbe rendersi necessario utilizzare spazi come palestre e cortili e organizzare la mensa su turni. Non sarà possibile riempire i tavoli come avveniva in passato, i bambini dovranno sedere distanziati e quindi sarà necessario pensare ad almeno due turni.  Sarà da regolamentare anche l’ utilizzo dei punti dove vengono distribuite bevande e merende.

Tutte queste novità, collegate ai nuovi orari, necessariamente sfalsati e a classi sdoppiate potrebbero rendere necessaria una maggiore disponibilità da parte dei docenti. Più ore di lezioni, quindi, anche per coprire quelle  che altrimenti resterebbero vuote. Un argomento passato sotto traccia in queste settimane di grandi dibattiti su banchi con le rotelle e termoscanner. Per risolvere in anticipo eventuali tensioni dovrebbe quindi partire subito la contrattazione integrativa nazionale sul Mof, il fondo per il miglioramento dell’ offerta formativa, per assicurare le risorse finanziarie alle scuole per programmare le attività didattiche.

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