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Concorsi Scuola bloccati. Ecco perché i bandi potrebbero slittare a primavera

Concorsi Scuola bloccati. Ecco perché i bandi potrebbero slittare a primavera

Altro che febbraio, per i bandi dei concorsi scuola l’attesa potrebbe essere molto più lunga. Uno stallo che coinvolgerebbe anche l’attuazione del decreto scuola approvato a fine anno scorso.

Un rallentamento inatteso ma che ha una spiegazione semplice: mancano i direttori generali al Miur. Un vuoto su cui i sindacati avevano già fatto sentire i propri timori. Appelli al momento disattesi.

Sono ben dieci le nomine mancanti. Oltre a quattro direttori di Usr, tutti di primo piano. Si tratta infatti di ricoprire le sedi di Lombardia, Lazio, Sicilia e Liguria.  Allo stato attuale, dunque, mancano all’appello i bandi di quasi tutti i concorsi, il decreto di attuazione che li introduce e il parere del Cspi. Come non può esserci traccia dei posti vacanti da coprire in coincidenza dell’avvio del prossimo anno scolastico.

Diventa così una certezza il vuoto in organico per il prossimo settembre destinato ad aumentare ulteriormente. Con conseguente chiamata di almeno 250.000 supplenti. Ma cosa manca per definire l’iter dei concorsi? Essenzialmente la figura del direttore generale del personale. Ruolo scoperto da oltre un anno.  Questi deve emanare il decreto di emanazione del bando. Decreto del direttore generale che deve necessariamente essere preceduto da un decreto ministeriale attuativo della legge, a sua volta sottoposto al parere obbligatorio non vincolante del Consiglio nazionale della pubblica istruzione.

Insomma siamo ancora in alto mare.

 

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