Cronaca

Giulia muove solo il piede sinistro, ma a scuola prende 10 e sogna l’olimpiade

Giulia muove solo il piede sinistro, ma a scuola prende 10 e sogna l’olimpiade

Giulia che controlla solo il suo piede sinistro balla e gioca e a scuola ha appena preso un dieci dopo un cinque e mezzo. E poi scrive canzoni. E fa sport: «Anche se sono su sei ruote ne pratico due: uno a livello agonistico, la boccia paralimpica; l’altro più per divertirmi, la danza». Quelle sei ruote stanno sotto la sua carrozzina elettronica, che muove con un joy stick posto in basso, sotto il suo piede. Non le serve solo a muoversi e spostarsi. Prima di Natale ha concluso le prove di un ballo a due

Giulia Marchisio vive ad Asti e a marzo compirà 18 anni. È nata con una tetraparesi spastica distonica: «Verso i sei mesi ci siamo accorti che aveva delle difficoltà motorie e di coordinazione. Ha iniziato a usare il piede sinistro per muoversi verso i tre anni e da allora usa solo quello». Papà Roberto e mamma Rosaria raccontano di Giulia e delle sue fragilità di giovane che sta lasciando l’adolescenza. «È tenace e determinata, ma ha i suoi momenti di fragilità e di crisi. E poi vuole autonomia da noi genitori».

Frequenta la quarta superiore all’istituto Castigliano, indirizzo sociosanitario. Dopo quel dieci in spagnolo è tornata a casa a casa felice, ma non solo per il voto: «La prof mi ha detto che forse posso andare in gita. Da sola».

Giulia che non smette di sognare. Finite le scuole, vuole aprire una cooperativa per l’assistenza ai disabili a Asti. E racconta l’ultima canzone che ha scritto: «L’anno che sta finendo è quello dove ho imparato a volare e sognare».

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