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Concorsi Scuola, senza il ministro rischio slittamento. Rinnovo contratti rinviato

Concorsi Scuola, senza il ministro rischio slittamento. Rinnovo contratti rinviato

L’addio di Lorenzo Fioramonti solleva interrogativi sui test che dovrebbero aprire ad assunzioni di decine di migliaia di docenti.

Secondo un verbale di conciliazione appena redatto tra sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals) e ministro Fioramonti, la pubblicazione dei bandi è stata programmata per i primi giorni di febbraio 2020. E le dimissioni del ministro ora vengono accolte con timore da parte dei docenti proprio per l’attesa del bando.

Il concorso ordinario fu già rinviato per la caduta del governo Conte I, quando in estate Matteo Salvini staccò la spina all’esecutivo. Ora, con le dimissioni di Fioramonti, i tempi potrebbero ulteriormente allungarsi.

Ad evitare uno slittamento dei concorsi scuola potrebbe essere tuttavia una celere sostituzione alla guida del Ministero.

I deputati di Forza Italia della Commissione Cultura chiedono al ministro dimissionario di riferire in Parlamento, e affermano: “Fioramonti con le sue dimissioni si è assunto la responsabilità di bloccare processi amministrativi importanti appena deliberati con il decreto scuola e la legge di Bilancio, a partire dall’indizione dei bandi di concorso per l’assunzione di 48mila docenti e dall’apertura della nuova fase contrattuale per il personale della scuola. Siamo poi alla vigilia delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico e della relativa determinazione degli organici, per parlare solo di alcune delle scadenza amministrative più imminenti”.

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