Il gioco del cucù: un vero e proprio passaggio in una fase di sviluppo del bambino

Il gioco del cucù è uno dei giochi più amati da genitori e bimbi piccoli. Fin dai primi mesi l’adulto scherza col bambino, deliziandosi di fronte all’espressione attenta e preoccupata quando nasconde il volto dietro le mani. E godendo delle manifestazioni di gioia incontenibile del piccolo quando il volto amato riappare. Più tardi, sarà lo stesso bambino a riproporre il gioco ai genitori, nascondendosi magari dietro al lenzuolo e dicendo cucù per poi mostrarsi ancora e ancora senza stancarsi mai: può giocare per ore.
Questo gioco è tutt’altro che banale, perché aiuta il bambino nel fare alcune importanti acquisizioni cognitive. Attraverso il gioco Impara il concetto di permanenza dell’oggetto. Le cose (e le persone) non smettono cioè di esistere nel momento in cui cessano di essere visibili.
Non è un caso infatti che il bambino inizi a riproporre attivamente il gioco proprio intorno agli 8-9 mesi, periodo che coincide con la fine dell’esogestazione, cioè il momento in cui i bambini elaborano di più il concetto di separazione dalla mamma.




