I genitori che aiutano i figli a svolgere i compiti danneggiano lo sviluppo cognitivo

I genitori che aiutano i figli a svolgere i compiti danneggiano lo sviluppo cognitivo. Infatti, sostenere le loro attivita’ autonome li fa diventare piu’ tenaci. Dunque, il consiglio piu’ semplice per i genitori e’ di non far finta di tornare sui banchi di scuola con la scusa di far fare ai piu’ piccoli temi od operazioni matematiche.
GENITORI E COMPITI, LO STUDIO DALLA FINLANDIA
E’ questo il risultato di uno studio delle Universita’ della Finlandia orientale e di Jyvaeskylae. Nella ricerca sono stati presi in considerazione i bimbi che frequentano la primaria dal secondo al quarto anno. Piu’ le mamme davano ai figli opportunita’ per lavorare da soli per i compiti a casa, piu’ il bambino diventava tenace per raggiungere il risultato. “Una possibile spiegazione e’ legata al fatto che quando la madre da’ al bambino l’opportunita’ di fare i compiti autonomamente, la mamma invia anche un messaggio a dimostrazione che crede nelle sue capacita’”, spiega Jaana Viljaranta, docente dell’Universita’ della Finlandia orientale.
Al contrario, invece, un’assistenza concreta per i compiti da fare casa (specialmente se non e’ richiesta dal bambino) puo’ inviare il messaggio opposto, e che quindi la madre non crede nella capacita’ del figlio di fare i compiti.
LEGGI ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGI SCUOLA
Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019/2020
Scuola. Se l’alunno si fa male nell’istituto, l’insegnante è obbligato ad accompagnarlo in ambulanza
Augias: “Niente analisi logica e grammaticale a scuola, normale che i ragazzi non capiscano i testi”
Scuola, i sei giorni di ferie possono essere trasformati in permessi: ecco il codice da utilizzare
Leggi qui altre notizie su OggiScuola
Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook e sul profilo ufficiale Twitter




