“Cari colleghi, il segreto per entrare nel mondo degli alunni è la musica”: la lettera di una prof è virale
“Domandami che musica ascolto e ti dirò chi sono. Il modo migliore per entrare nella vita di un adolescente è attraverso le note che escono dal suo smartphone. Spesso noi prof sottovalutiamo o addirittura snobbiamo o demonizziamo ciò che i nostri studenti ascoltano. Rabbrividiamo davanti alla musica trap, rap, tecno, senza accorgerci che è in quella odierna arte e poesia che passa la loro vita. È il loro specchio su un mondo che sta perdendo ogni tinta colorata e si sta tingendo di grigio, rabbia e paura del futuro. Una “Guernica” musicale”.
Musica e scuola: parla una prof
Lo scrive Laura Giulian in un editoriale per IlSussidiario.net. Laureata magistrale in scienze e tecniche dello sport nell’Università “Carlo Bo” di Urbino. Ha lavorato per molti anni nella scuola primaria con i progetti sportivi promossi dal Miur in collaborazione col Coni. Da qualche anno lavora come docente di terza fascia di scienze motorie e sportive e/o sostegno sia nella scuola secondaria di primo grado che in quella secondaria di secondo grado.
“Eppure, anche in quel marasma di suoni, voci e invettive, spesso dure, incattivite, volgari, polemiche, si cela un gancio di speranza. L’ultimo talento scoperto da X-Factor, Marco Anastasio, cantautore rap, mi ha molto provocata. Alcuni suoi testi, una penna sopraffina, e il suo stile ricco di rime baciate e beatbox possono aprire una finestra su un panorama musicale odierno apparentemente lontano dai grandi classici, dalla letteratura o dalla musica classica. Sono mondi davvero così lontani o qualche deviazione nel programma ministeriale può essere presa in considerazione?”
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