Salvini, sì al grembiule fino alle medie: “L’ho detto a Bussetti, quando andavo io eravamo tutti uguali”

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“L’ho detto al ministro della Scuola: ‘quando andavo a scuola io, alle elementari e alle medie, avevamo il grembiule tutti uguale…”. In piazza a Matera per la campagna elettorale in Basilicata Matteo Salvini si dice favorevole al ritorno del grembiule a scuola così tutti sono uguali, “non ci sono le camicie o le felpe di marca, tutti uguali…”.

Il capo del Viminale ne aveva già parlato a gennaio.

“Almeno alle scuole elementari, rimettere il grembiule sarebbe un’occasione di parità”. Così il vice premier a Tg2 Italia.

Non ci sarebbero così differenze, ha aggiunto, tra chi ha “felpe da 400 euro” e chi “golfini da 20 euro”.

Grembiule a scuola, i pediatrici dicono sì: “E’ igienico”

Grembiule sì, grembiule no. Il semplice indumento di cotone, un tempo obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado, e oggi usato solo in alcuni istituti e solo per i più piccoli, non smette di dividere.

I pediatri votano grembiule. Tre su quattro sostengono infatti che questo capo aiuterebbe a interrompere la circolazione di virus e infezioni da scuola a casa. “Il 76,5 per cento dei pediatri – spiega Italo Farnetani, ordinario di pediatria alla Libera Università Ludes di Malta – promuove il grembiulino proprio perché utile a interrompere il contagio: al ritorno da materna o asilo si mette nel cesto del bucato e i patogeni che aveva raccolto vengono lavati via. Le mani e gli abiti possono essere infatti un veicolo di trasporto degli agenti infettivi, dal virus del mal di gola a quello dell’influenza, fino ai patogeni gastrointestinali”.

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