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Il latino sbarca all’IC Gatti-Manzoni-Augruso con il progetto “Pulchrum”: pubblicato il bando per gli esperti

La scuola introduce lo studio del latino nelle classi seconde e terze della secondaria di primo grado. Il progetto punta su innovazione didattica, Metodo Natura, laboratori e coinvolgimento facoltativo delle famiglie

Il latino entra nella scuola secondaria di primo grado dell’IC Gatti-Manzoni-Augruso con il progetto “Pulchrum”, un percorso didattico pensato per avvicinare gli studenti delle classi seconde e terze allo studio della lingua latina attraverso un approccio innovativo, laboratoriale e interdisciplinare.

Per dare attuazione all’iniziativa, l’istituto ha pubblicato il bando per il reclutamento di un esperto. Gli aspiranti in possesso dei requisiti richiesti per l’insegnamento del latino possono presentare la propria candidatura entro il 2 ottobre, secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico emanato il 17 settembre.

Il progetto “Pulchrum”: il latino come scoperta della bellezza

“Pulchrum” nasce dalla volontà dell’istituto di ampliare e innovare l’Offerta Formativa, proponendo agli alunni un primo approccio strutturato allo studio della lingua latina.

Il nome del progetto richiama il concetto di bellezza, inteso come elemento fondante del patrimonio culturale europeo. Attraverso lo studio del latino, il percorso mira a guidare gli studenti alla riscoperta della lingua italiana, allo sviluppo del pensiero logico e alla consapevolezza delle radici culturali della civiltà europea e occidentale.

L’obiettivo non è quindi soltanto introdurre nuove conoscenze linguistiche, ma costruire un percorso capace di mettere in relazione lingua, cultura, logica e patrimonio storico.

Il Metodo Natura di Ørberg per un approccio induttivo

Uno degli elementi di maggiore innovazione del progetto riguarda la metodologia didattica.

“Pulchrum” prevede infatti un approccio ispirato al “Metodo Natura” di Hans Henning Ørberg, basato su un apprendimento graduale e prevalentemente induttivo della lingua.

Gli studenti vengono accompagnati alla comprensione del latino attraverso testi e attività in lingua fin dalle prime fasi del percorso, con l’obiettivo di renderli protagonisti del processo di apprendimento.

L’impostazione metodologica punta così a superare una concezione esclusivamente teorica dello studio del latino, privilegiando attività operative, esercitazioni e momenti di partecipazione diretta.

Genitori coinvolti nel percorso, ma al centro restano gli studenti

Una delle caratteristiche più originali del progetto è la possibilità di una partecipazione facoltativa dei genitori alle attività.

Secondo quanto previsto nella scheda progettuale, il carattere laboratoriale ed extracurricolare del percorso può rappresentare un’occasione per trasformare lo studio del latino in un’esperienza condivisa tra scuola e famiglia.

L’idea è quella di coinvolgere i genitori come figure di supporto, mantenendo tuttavia gli studenti come destinatari principali dell’intervento educativo.

Tra le possibili attività vengono indicate esperienze pratiche come giochi da tavolo dedicati ai miti, laboratori sulle epigrafi e cacce al tesoro etimologiche, oltre alla possibilità di organizzare visite didattiche sul territorio, anche attraverso la valorizzazione di musei locali e testimonianze della presenza romana.

La dirigente: “Una risorsa strategica per l’inclusione”

A spiegare le ragioni di questa scelta è la dirigente scolastica Antonella Mongiardo, ideatrice del progetto.

“La partecipazione dei genitori può rappresentare una risorsa strategica”, sottolinea la dirigente, evidenziando come genitori e figli possano affrontare insieme una disciplina nuova, creando occasioni di confronto e collaborazione.

Secondo Mongiardo, la partecipazione delle famiglie può inoltre contribuire a rafforzare l’alleanza scuola-famiglia e favorire dinamiche inclusive.

La presenza di una figura familiare in un contesto laboratoriale e informale, viene evidenziato nel progetto, potrebbe rappresentare un elemento di supporto soprattutto per gli alunni più timidi o che incontrano maggiori difficoltà.

L’obiettivo è quindi anche quello di creare occasioni di incontro capaci di ridurre le distanze tra scuola e famiglie e favorire una maggiore condivisione dei valori educativi.

Latino, territorio e attualità

Il progetto non si limita allo studio della grammatica.

Tra le dimensioni formative individuate dall’istituto figurano infatti la laboratorialità, il collegamento con il mondo reale e l’attualità, con l’intento di rendere il latino una disciplina collegata all’esperienza concreta degli studenti.

In quest’ottica, il territorio può diventare un vero e proprio spazio di apprendimento attraverso la conoscenza delle testimonianze storiche e archeologiche della presenza romana.

Un’impostazione che consente di mettere in relazione la lingua con la storia, l’arte, il patrimonio culturale e l’identità del territorio.

Un percorso anche in chiave orientativa

“Pulchrum” assume inoltre una dimensione orientativa, soprattutto per gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado.

L’avvicinamento al latino può infatti offrire agli alunni nuovi elementi di conoscenza in vista della scelta della scuola secondaria di secondo grado, consentendo loro di comprendere meglio caratteristiche e potenzialità di alcuni percorsi di studio.

Anche il coinvolgimento dei genitori può contribuire, secondo l’impostazione del progetto, a sviluppare una maggiore consapevolezza rispetto alle scelte formative successive.

Potenziare lingua italiana, analisi logica e capacità espressiva

Il principale obiettivo didattico di “Pulchrum” è il potenziamento delle competenze linguistiche attraverso il confronto sistematico tra italiano e latino.

Il percorso mira in particolare a:

  • potenziare le abilità linguistiche;

  • sviluppare le capacità di analisi logica;

  • arricchire il patrimonio lessicale;

  • migliorare la capacità espressiva;

  • comprendere i rapporti tra latino e lingua italiana;

  • sviluppare capacità di osservazione, ragionamento e analisi.

Il progetto è stato approvato all’unanimità dal Collegio dei Docenti e approvato a maggioranza dal Consiglio di istituto, con un voto contrario espresso da un genitore.

Le attività: dalla lezione partecipata ai laboratori

Sul piano metodologico, le attività previste alternano momenti di spiegazione a esercitazioni individuali e di gruppo.

Sono previste lezioni frontali e partecipate, brainstorming, esercitazioni di analisi logica, lettura e analisi di vocaboli, frasi e semplici brani in latino, oltre a esercizi di traduzione dal latino all’italiano e dall’italiano al latino.

L’alternanza tra spiegazione e attività operative consentirà di verificare progressivamente l’apprendimento e consolidare le competenze acquisite.

Il progetto punta così a costruire un percorso graduale, nel quale gli studenti possano familiarizzare con la lingua latina attraverso attività diversificate e progressive.

Pubblicato il bando per l’esperto

Per l’avvio del progetto, l’IC Gatti-Manzoni-Augruso ha pubblicato l’avviso per il reclutamento dell’esperto che sarà chiamato a realizzare le attività previste.

Le candidature potranno essere presentate entro il 2 ottobre, secondo le modalità e i requisiti indicati nel bando pubblicato dall’istituto.

Con “Pulchrum”, dunque, il latino entra nella scuola media non come semplice anticipazione di una disciplina tradizionalmente associata alla scuola superiore, ma come strumento per sviluppare competenze linguistiche, logiche e culturali, attraverso un percorso che mette insieme innovazione metodologica, laboratorio, territorio e collaborazione con le famiglie.

di Redazione

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