Scuola, 663 istituzioni senza un Funzionario EQ: gli idonei chiedono la copertura del 100% dei posti vacanti
A fronte di 989 posti vacanti e disponibili per l’anno scolastico 2026/2027, sarebbero state autorizzate 326 immissioni in ruolo. Il Comitato degli Idonei del concorso per Funzionari EQ (ex DSGA) chiede lo scorrimento integrale delle graduatorie vigenti e la copertura di tutte le sedi disponibili.

ROMA – Sono 663, secondo i dati richiamati dal Comitato degli Idonei del concorso per Funzionari dell’Elevata Qualificazione (ex DSGA), le istituzioni scolastiche che rischiano di rimanere senza un Funzionario EQ titolare nell’anno scolastico 2026/2027.
Il dato nasce dal confronto tra 989 posti vacanti e disponibili e 326 assunzioni autorizzate, di cui 270 riconducibili al concorso ordinario. Una situazione che riaccende il confronto sulla gestione delle graduatorie del concorso bandito con D.D. n. 3122 del 12 dicembre 2024, procedura finalizzata alla copertura di 1.435 posti nell’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione nelle istituzioni scolastiche statali.
La richiesta: coprire tutti i posti disponibili
Il Comitato degli Idonei chiede al Ministero dell’Istruzione e del Merito, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Governo di autorizzare la copertura del 100% dei posti vacanti e disponibili, attraverso l’utilizzo delle graduatorie già formate.
La richiesta si fonda, secondo il Comitato, sull’esigenza di garantire alle scuole una presenza stabile del personale responsabile della gestione amministrativa, evitando il ricorso a reggenze e incarichi temporanei laddove esistano posti strutturalmente disponibili.
La procedura concorsuale del 2024 ha infatti prodotto graduatorie regionali di merito, formate sulla base dei risultati delle prove e della valutazione dei titoli. Gli Uffici scolastici regionali hanno successivamente pubblicato le graduatorie relative alle diverse regioni.
Il nodo delle 663 sedi
Per il Comitato, il problema non riguarda esclusivamente le aspettative degli idonei. La questione investirebbe direttamente il funzionamento delle istituzioni scolastiche.
La presenza di un Funzionario EQ titolare, sostengono gli idonei, garantirebbe maggiore continuità nella gestione amministrativa e organizzativa delle scuole, mentre la copertura parziale dei posti disponibili potrebbe determinare il mantenimento di situazioni di reggenza.
Da qui la richiesta di utilizzare le professionalità già selezionate attraverso una procedura concorsuale pubblica, evitando – laddove giuridicamente e amministrativamente possibile – di ricorrere a ulteriori procedure di reclutamento per posti che risultino già disponibili.
Il concorso per l’accesso all’area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione è stato bandito per 1.435 posti e ha previsto una procedura per titoli ed esami.
Il richiamo all’articolo 97 della Costituzione
Nel documento diffuso dal Comitato viene richiamato anche il principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione previsto dall’articolo 97 della Costituzione, insieme ai principi di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.
La posizione degli idonei è che, in presenza di posti vacanti e di graduatorie derivanti da un concorso pubblico già espletato, lo scorrimento possa rappresentare una soluzione più rapida rispetto all’avvio di nuove procedure, con la possibilità di valorizzare professionalità già sottoposte a selezione.
Si tratta, tuttavia, di una posizione del Comitato: la disciplina delle assunzioni e dello scorrimento delle graduatorie resta subordinata alle norme vigenti, alle autorizzazioni assunzionali e ai vincoli finanziari e organizzativi previsti dalla legislazione.
Cosa prevede il DPCM del 2 luglio 2026
Sul tema del reclutamento nella Pubblica Amministrazione è intervenuto anche il DPCM 2 luglio 2026, pubblicato dal Dipartimento della Funzione Pubblica, che autorizza l’avvio di procedure di reclutamento e nuove assunzioni per diverse amministrazioni. Il provvedimento, alla data della sua pubblicazione sul sito del Dipartimento, risultava in attesa di registrazione della Corte dei conti.
Il decreto richiama, tra l’altro, la disciplina secondo cui l’avvio di nuove procedure concorsuali è subordinato, per le amministrazioni interessate, all’avvenuta immissione in servizio dei vincitori presenti nelle proprie graduatorie vigenti, salvo specifiche esigenze organizzative motivate. Il DPCM ribadisce inoltre che il concorso costituisce lo strumento ordinario e prioritario per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione.
Il quadro normativo, quindi, non equivale a un automatismo generalizzato nello scorrimento delle graduatorie, ma rende centrale il tema della corretta programmazione del fabbisogno e dell’utilizzo delle graduatorie nel rispetto delle condizioni previste dalla legge.
Il precedente della Corte di Giustizia dell’Unione europea
Tra gli argomenti richiamati dal Comitato figura anche la recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea nella causa C-155/25, Commissione europea contro Italia, pronunciata il 13 maggio 2026.
La Corte ha stabilito che l’Italia non aveva previsto misure sufficienti a prevenire l’utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato con riferimento al personale amministrativo, tecnico e ausiliario supplente delle istituzioni scolastiche statali, ravvisando una violazione della clausola 5 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla direttiva 1999/70/CE.
Il riferimento alla sentenza, nel caso dei Funzionari EQ, costituisce dunque un argomento utilizzato dal Comitato per sostenere l’esigenza di assicurare maggiore stabilità alla gestione del personale scolastico. La pronuncia europea, però, non riguarda direttamente il reclutamento dei Funzionari EQ né dispone lo scorrimento delle graduatorie del concorso D.D. 3122/2024.
“I posti ci sono, le graduatorie ci sono”
È questo il punto centrale della posizione degli idonei.
Secondo il Comitato, se i posti risultano effettivamente vacanti e disponibili e sono presenti graduatorie vigenti contenenti professionalità già selezionate, la loro utilizzazione consentirebbe di intervenire rapidamente sul fabbisogno delle scuole.
La richiesta è quindi quella di procedere al completo scorrimento delle graduatorie vigenti fino alla copertura del 100% dei posti disponibili, oltre a garantire la validità delle graduatorie fino al loro naturale esaurimento, nei limiti consentiti dalla normativa.
La questione assume particolare rilievo anche alla luce del fatto che il concorso D.D. 3122/2024 è stato concepito proprio per rafforzare l’area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione nelle istituzioni scolastiche statali. Le graduatorie regionali sono state progressivamente pubblicate dagli Uffici scolastici regionali.
La partita per il 2026/2027
La richiesta del Comitato apre ora un confronto sulla programmazione delle assunzioni per il prossimo anno scolastico.
Da un lato vi sono posti vacanti e disponibili, dall’altro graduatorie concorsuali già formate e candidati che chiedono di essere utilizzati per coprire il fabbisogno delle scuole. Al centro rimane la necessità di conciliare le esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche con la disciplina delle assunzioni, le autorizzazioni finanziarie e le regole sul reclutamento nella Pubblica Amministrazione.
Per il Comitato degli Idonei, la soluzione passa attraverso la valorizzazione delle graduatorie esistenti e la copertura integrale delle sedi disponibili.
«I posti ci sono. Le graduatorie ci sono. Le professionalità ci sono», è il messaggio conclusivo degli idonei, che chiedono al Governo e ai ministeri competenti di intervenire affinché il personale già selezionato possa essere impiegato per garantire una gestione amministrativa stabile delle istituzioni scolastiche.
La richiesta non viene quindi presentata soltanto come una rivendicazione occupazionale, ma come una questione legata al funzionamento della scuola pubblica, alla continuità amministrativa e all’utilizzo delle risorse già investite nella selezione del personale.
Comitato degli Idonei del Concorso per Funzionari EQ (ex DSGA) – D.D. n. 3122/2024
Con il patrocinio morale del Gruppo Idonei Concorsi Nazionale.




