AperturaCopertinaDocentiNewsPRIMO PIANOULTIMEUncategorized

Carta del Docente 2025/26: decreto atteso entro il 30 gennaio, bonus al via da febbraio e nuove regole di utilizzo

La Carta del Docente per l’anno scolastico 2025/2026 si prepara a cambiare volto. Il decreto che definirà importo, modalità di assegnazione e criteri di utilizzo è atteso entro il 30 gennaio 2026, mentre l’effettiva disponibilità del bonus potrebbe slittare al mese di febbraio. Lo confermano le indicazioni presenti sulla piattaforma ufficiale cartadeldocente.istruzione.it e le dichiarazioni rilasciate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Nel frattempo, tra docenti di ruolo e precari, cresce l’attenzione sulle novità che accompagneranno una delle misure più rilevanti per la formazione del personale scolastico.

Carta del Docente: perché il bonus 2025/26 non è ancora disponibile

Dalla metà di novembre 2025, nella home page del portale della Carta del Docente compare un avviso chiaro: i voucher per l’anno scolastico 2025/2026 saranno disponibili a partire da gennaio 2026, ma al momento il buono non è ancora stato caricato.

La comunicazione è apparsa il 18 novembre 2025, alla vigilia dell’accredito dei residui relativi all’anno scolastico 2024/2025, avvenuto il giorno successivo. Tuttavia, il riaccredito non ha interessato tutti i docenti.

Residui 2024/25: chi li ha ricevuti e chi no

Il 19 novembre 2025 sono stati riaccreditati i residui della Carta del Docente, ma solo per una parte degli aventi diritto. A restare esclusi sono stati:

  • i docenti che avevano ancora l’intero importo di 500 euro non speso;

  • coloro che non avevano mai effettuato l’accesso alla piattaforma entro il 31 agosto 2025.

Una situazione che ha generato numerose segnalazioni, ma che rientra nelle regole tecniche di gestione del bonus.

Cosa cambia (o potrebbe cambiare) con la Carta del Docente 2025/26

Il nuovo Decreto Scuola introduce modifiche significative alla misura, a partire da:

  • estensione della platea dei beneficiari, includendo anche i docenti supplenti con contratto fino al 30 giugno;

  • possibile variazione dell’importo, che potrebbe non coincidere più automaticamente con i 500 euro previsti dalla legge 107/2015 (Buona Scuola).

Prima dell’erogazione sarà necessario attendere:

  • il conteggio definitivo dei docenti aventi diritto;

  • l’adozione del decreto interministeriale che stabilirà criteri, importo e modalità operative.

A chi spetta il bonus Carta del Docente 2025/26

Per l’anno scolastico 2025/2026, il bonus spetta a una platea molto ampia. Sono inclusi:

  • docenti a tempo indeterminato, anche neoassunti e part-time;

  • docenti dichiarati inidonei per motivi di salute;

  • docenti in posizione di comando, distacco o fuori ruolo;

  • docenti in servizio nelle scuole all’estero e nelle scuole militari;

  • docenti con contratto fino al 31 agosto 2026, anche a orario ridotto;

  • docenti con contratto fino al 30 giugno 2026, anche part-time;

  • docenti destinatari di sentenze favorevoli;

  • personale educativo in servizio.

L’estensione ai supplenti risponde anche alle indicazioni della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha più volte richiamato l’Italia sul principio di non discriminazione tra personale di ruolo e a tempo determinato.

Nuove regole per hardware e software dal 2025/26

Tra le novità più rilevanti figura l’aggiornamento delle spese ammissibili. A partire dal 2025/2026:

  • l’acquisto di hardware e software sarà consentito solo alla prima erogazione del bonus;

  • successivamente, sarà possibile acquistare dispositivi digitali con cadenza quadriennale.

Chi ha già usufruito della Carta negli anni precedenti potrà quindi effettuare nuovi acquisti tecnologici nel 2025/26 e poi ogni quattro anni. La misura nasce dall’esigenza di contrastare utilizzi impropri segnalati anche dalla Guardia di Finanza.

Tra le spese ammesse anche i trasporti

Un’importante novità riguarda l’ampliamento delle tipologie di spesa consentite. Il bonus potrà essere utilizzato anche per:

  • servizi di trasporto di persone, legati alla partecipazione ad attività formative.

Una scelta che mira a sostenere concretamente i docenti nei costi connessi all’aggiornamento professionale, soprattutto per chi è costretto a spostarsi.

Le dichiarazioni del Ministro Valditara

Sul tema è intervenuto il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, chiarendo che:

  • i residui sono stati già erogati;

  • per il futuro sarà necessario attendere fine gennaio o inizio febbraio per conoscere con precisione la platea dei beneficiari;

  • la Carta deve essere utilizzata prioritariamente per la formazione, con un rafforzamento delle risorse destinate ai corsi;

  • sono stati introdotti limiti sugli acquisti informatici e resta vietato l’uso del bonus per elettrodomestici, oggetto di numerose indagini per utilizzi impropri.

Carta del Docente: assegnazione annuale e tempi più lunghi

Il decreto stabilisce che importo e criteri della Carta del Docente saranno definiti ogni anno tramite un provvedimento interministeriale firmato dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero dell’Economia.

Come spiegato anche dal sottosegretario Paola Frassinetti, l’allargamento ai precari comporta tempistiche più lunghe, poiché la definizione degli aventi diritto può avvenire solo dopo la ricognizione dei contratti in essere, a partire da gennaio.

Per questo motivo, il decreto dovrà essere adottato entro il 30 gennaio, rendendo plausibile un’attivazione effettiva del bonus a febbraio 2026.

Una Carta del Docente più inclusiva e mirata

Con il nuovo impianto normativo, la Carta del Docente si avvia verso una trasformazione significativa: più inclusiva nella platea, più controllata nell’utilizzo e più orientata alla formazione continua. Un cambiamento che segna un passaggio importante nella politica di sostegno all’aggiornamento professionale del personale scolastico.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio